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She's a pirate - Clo
(1/1)
DeppAngel:
* 1*
“Jane..Jane dai svegliati per favore”. Aprii gli occhi. Per poco non venni accecata dalla luce del sole che penetrava dalla finestra della mia camera. Mia mamma aveva appena scostato la tenda dal vetro e mi osservava con sguardo perentorio,le mani sui fianchi: pareva quasi pronta a duellare con me. “Sì?” risposi io,ancora assonnata.Stavo sognando mio padre ed il brusco risveglio impostomi da mia madre non mi aveva per niente fatto piacere “Svegliati.Se non sbaglio dovresti venire con me dagli Swan…Ricordo male o tu sei la dama di compagnia di Elizabeth?”. Mi misi seduta sul letto e la fissai. “Mamma,odio quando mi definisci in quella maniera. Mi da l’impressione che io sia uno strumento nelle sue mani mentre in realtà sono una sua cara amica”. Mi alzai e feci per prendere il mio abito sulla sedia,rosso,il mio colore preferito. Lo osservai e lo rimisi al suo posto. “Come vuoi che ti chiami,allora?E’stata lei che ti ha chiamata per quel ruolo e…” “….e perché mi aveva conosciuta per caso e le stavo simpatica,mamma..”. Mentre dissi quelle parole aprii l’anta dell’armadio riservata a me;l’altra parte conteneva gli abiti di mia sorella Lucy,più piccola di me di qualche anno e totalmente diversa da me.All’apparenza saremmo potute sembrare due perfette sconosciute:aspetto fisico ed indole opposti. Io rossa,alta,capelli mossi,decisa,energica e forte;lei bassa,mora,sensibile e timida.In effetti io ero la fotocopia di mio padre. “Anche la tua fama ha contribuito comunque,mia cara…se non fosse stato per tuo padre molto probabilmente non saresti diventata né sua dama…ehm amica né l’avresti conosciuta così a fondo…”. Si fermò e mi osservò “Ma che stai facendo?”. “Sto cercando gli abiti che papà mi ha spedito dal suo ultimo viaggio…dovrebbero essere qui…da qualche parte…eccoli!”. Una camicia malconcia bianca,un paio di pantaloni sbiaditi,stivali altrettanto scoloriti “Oh mio Dio,Jane…non vorrai mica vestirti da… pirata?”. Sorrisi “Che male di sarebbe,mamma? Io sono figlia di un pirata…è nota ormai a tutti la mia origine…perché dovrei evitare di indossare abiti che appartengono alla mia indole?”. Iniziai a vestirmi,sotto gli occhi sconvolti di mia madre “Ma Jane!Tu sei una donna…dovresti indossare abiti consoni al tuo sesso…”. “Sono la ribelle di famiglia,mamma…sono uguale a papà…mi piace anche cambiare…è così monotono che tutte le donne siano vestite in modo uguale…io trovo che questi vestiti siano meravigliosi…”. Mia madre riprese il suo discorso.Sapeva che con me non aveva da discutere. Troppo testarda “Comunque…secondo me Elizabeth è stata molto influenzata dalla tua origine…dopo aver conosciuto Jack la sua vita è cambiata…”. Questo discorso mi interessava “Jack Sparrow?Il capitano della Perla Nera?”. Comprese il mio tono ironico “Più cresci più mi prendi in giro,eh?E chi altro altrimenti?”. Si interruppe e si voltò verso la finestra. “Mi piacerebbe conoscere quell’uomo…ha fatto tanto per Tom e gli dobbiamo molto,nonostante sia morto”. Avevo terminato di vestirmi. “Sono certa che lo incontreremo prima o poi…” le dissi,mettendole una mano sulla spalla e dandole un bacio sulla guancia “Ha la fama di essere un briccone di prima categoria…non mi dispiacerebbe tirare di spada con lui”. “Jane!!!” urlò mia madre. Io risi mentre mi recavi nella piccola sala da pranzo per cercare mia sorella. La mia casa constava di due camere da letto,quella mia e di mia sorella e quella di mia madre,una piccola sala da pranzo ed una specie di sala per la toiletta.”Lucy?Dove ti sei ficcata?”. Mia sorella sbucò da dietro la credenza “In guardia,cane rognoso!”. Quante volte le avevo detto di non prendere in mano la spada di papà?Mi dispiace dirlo,ma mia sorella ha una capacità di usarla minima,se non nulla. E per di più è noto che la sua agilità sia pari a quella di un masso.Lei sostiene di no,ma la verità è inoppugnabile.”Lucy…la spada!”. Ha 20 anni. Qualche volta ho l’impressione che la sua maturazione avvenga molto più lentamente e retroceda sempre di più invece di progredire. “Ok.scusami…non volevo farti arrabbiare sorellina.Lo so benissimo che non vuoi che usi la spada di papà”. Me la consegnò ed io la rimisi nel fodero,appeso ad un chiodo collocato accanto alla porta. “Ragazze mie,dobbiamo andare…mi dispiace enormemente che tu,Jane,debba saltare la colazione,ma se ti fossi svegliata prima probabilmente avresti avuto il tempo di consumarla..”. Simpatica! “Dimenticavo sorellina…complimenti per l’abbigliamento!”. Non sapevo se prenderla come una presa in giro o qualcos’altro.”Grazie Lucy”. E abbozzai un sorriso. Uscimmo di casa. La gente passava per strada e mi salutava. Ormai conoscevo bene Port Royal,ci ero nata e ci avevo sempre vissuto e mi ero trovata davvero molto bene.Credevo che il mio nome avrebbe condizionato in qualche modo il comportamento delle persone nei miei confronti. Tutti temono i pirati,anche se,a parer mio,non c’è proprio nulla da temere. In realtà niente ha mai ostacolato la mia vita in quella città. Alla mia sinistra camminava a passo lento e leggero mia madre,Cynthia,donna meravigliosa,bella e sorridente,estremo garbo e gentilezza. Una vera signora. Aveva sposato mio padre Tom ,di nascosto,(NB:mio padre aveva minacciato un prete se non li avesse sposati ed il pover uomo era stato costretto ad accettare)trent’anni prima,qualche anno prima che nascessi io.Mia madre era perfettamente consapevole di ciò a cui sarebbe andata incontro;la sua famiglia,quando sarebbe venuta a conoscenza dell’accaduto,si sarebbe rifiutata di riconoscerla ancora come una “Jeffers”. Il motivo è semplice: mio padre era un pirata. E dico era… ma chiarirò dopo anche questo. Quando mia nonna venne a sapere del matrimonio,cacciò mia madre di casa e lei e mio padre si trasferirono qui a Port Royal.Mio padre era il capitano di una poco conosciuta ciurma di pirati,che si portò con sé durante il trasferimento e che furono costretti a rifugiarsi a Tortuga per evitare il rischio del patibolo. Mio padre invece rischiò. Giunse a Port Royal e per fortuna non gli accadde nulla;la guardia britannica non lo arrestò e lui condusse alcuni anni della sua vita in perfetta tranquillità,astenendosi dai suoi”consueti”atti di pirateria. Poi nascemmo io e mia sorella,4 anni di differenza e ci crebbe;ci raccontava le sue avventure,i tesori,le battaglie con i contrabbandieri ed i filibustieri,e noi lo vedevamo come un esempio da seguire.E lo era davvero:mio padre era un uomo fantastico,nonostante fosse un depredatore ed un calunniatore.Chi lo conosceva sapeva benissimo che era un brav’uomo.Poco dopo il mio quattordicesimo compleanno la sua ciurma di manigoldi tornò a cercarlo e si imbarcò con loro,alla ricerca di nuove avventure,lasciando con molto dispiacere la sua famiglia.Lui avrebbe voluto che lo seguissimo ma la mamma si rifiutò totalmente,perché temeva che avremmo rischiato pericoli seri ad imbarcarci per i sette mari per depredare e saccheggiare e giustamente non sarebbe stata un’ottima lezione per due ragazzine osservare il proprio padre in atti di brigantaggio.Certo,fece un enorme sacrificio a lasciar partire l’uomo che amava ma in fondo aveva scelto lei stessa una vita del genere e da donna forte quale era l’aveva convinto a partire anche senza di noi,perché sicuramente lei avrebbe retto da sola l’urto di portare avanti la famiglia.C’erano periodi in cui spesso ci mandava regali dai luoghi in cui si trovava,mentre altri in cui non giungevano sue notizie:per molto tempo vivemmo nell’ansia,senza poterlo vedere ed io e Lucy desideravamo abbracciarlo.Era difficile vivere senza un padre che era stato sempre presente,soprattutto se era un padre come lui.Ci fu un altro periodo in cui tornava a casa per poco tempo,godevamo della sua presenza per una settimana e poi ripartiva.Mia madre ci soffriva terribilmente,perché era davvero innamorata di lui.E lui di lei.Ma ostinata come era,rimaneva contraria al fatto di andare con lui. Per qualche anno andò avanti così.Quando giunse Jack Sparrow per la prima volta a Port Royal io avevo 19 anni.Mi ricordo di quanto lottarono per condannarlo alla forca,ma riuscì a scappare sempre:quello fu l’anno in cui conobbe Will Turner,in un’occasione tutt’altro che benevola.Elizabeth era stata rapita dal pirata Barbossa,primo ammutinato di Jack ed i due erano partiti per andarla a salvare. Ma questa è un’altra storia. Quando tornarono a Port Royal il commodoro Norrington tentò nuovamente di togliere di mezzo Jack senza riuscirci,anche perché aveva dalla sua un nuovo alleato:Will.Jack riuscì di nuovo a scappare e fu così che conobbe mio padre.La sua piccola ciurma si era fermata a Tortuga per qualche giorno e quando la Perla Nera giunse lì,mio padre fece conoscenza di Jack e del suo equipaggio.Così si unirono,alla ricerca di nuove avventure.Intanto io conobbi Will ed Elizabeth,una dolcissima coppia appena sposata e divenni,come dice mia madre,la dama di compagnia della ragazza.Fra noi nacque uno splendido rapporto:Elizabeth è una ragazza dal cuore d’oro,mi ha sempre trattata come una persona al pari suo ed ha subito nutrito in me molta fiducia.Ero davvero felice perché per la prima volta in vita mia avevo un’amica vera,a cui poter raccontare ogni cosa senza problema.Will è un ragazzo altrettanto magnifico,gentile e garbato:spesso lui ed Elizabeth mi raccontavano della loro avventura con Jack ed io mi divertivo davvero,perché scorgevo nei loro occhi la gioia di aver preso parte ad una simile esperienza.Così cominciai a farmi un’idea di questo capitano della Perla Nera.Folle ma buono.”E’ un pirata ed un brav’uomo”. Le parole a suo riguardo di Will. Nel corso del tempo instaurai un rapporto straordinario con Elizabeth,basato su fiducia e rispetto reciproci:divenne la migliore amica che avessi,perché oltre a condividere con lei ogni istante importante della mia vita,mi sapeva far sentire importante.L’amicizia con Will divenne analoga:forse il nostro rapporto era un tantino meno “serio”,visto che spesso gli proponevo un duello a suon di spade e lui accettava.Ed il bello era che nessuno mi aveva mai insegnato ad usare la spada,imparai per caso con lui.E fu anche molto divertente vederlo spesso sconfitto,con le conseguenti risate di Elizabeth.Mia madre divenne la loro cameriera,così avevamo una buona fonte di guadagno per mantenere anche Lucy.Nel frattempo quegli sciagurati uomini della ciurma di mio padre decisero di fare una “visitina” a qualche isola sperduta dell’oceano e mio padre fu costretto a seguirli,perché non era propriamente “conveniente” lasciare il proprio equipaggio alla conquista di bottino. Jack era dello stesso parere di mio padre ma lo avvertì,perché molte di quelle isole erano popolate di briganti tutt’altro che pacifici.Quando giunsero in una di quelle isole furono aggrediti da una banda di briganti,che uccise tutta la ciurma.Compreso mio padre.Molto probabilmente è finito nelle profondità dell’oceano.Ed io vivo con il rimorso di non avergli ripetuto quanto lo adoravo.L’ultimo dono che mi ha inviato fu un ciondolo di una pietra bianca,non so quale,a forma di luna,con una breve lettera”Figlia mia,sei la donna più forte che conosca e per questo mi manca la tua presenza.Odio restare lontano da te e Lucy,e soprattutto da tua madre,perché la amo con tutto me stesso.Vorrei che voi foste qui con me.I pirati non sono solo dei manigoldi che depredano le terre.Se li prendi per il verso giusto sono divertenti.Tu hai il mio sangue dentro di te e prima o poi verrà fuori.Già ora il tuo carattere è proprio come il mio.Deciso,forte,testardo.Sei una persona dalle emozioni intense.So che questo ciondolo non vale come te,ma è ciò che ti posso inviare per ora.Non voglio fare preferenze fra te e Lucy,perché la prossima volta manderò l’altro uguale anche a lei,ma ho deciso di inviarlo prima a te perché sei la primogenita.La donna di casa.So attraverso Jack che sei di casa dagli Swan.Spero che tu abbia trovato un’amica nella figlia del governatore,perché te lo meriti.Spero di vederti presto.Con tutto l’affetto possibile.Papà”.Lo conservo ancora.E’l’ultima cosa che mi rimane di lui.Ricordo benissimo quel giorno in cui arrivò la lettera per Elizabeth da parte di Jack.Diceva che mio padre era stato ucciso e che sicuramente l’avrebbe vendicato.Piansi lacrime amare perché amavo mio padre.Il dolore della perdita non fu presto sanato,ma grazie anche all’aiuto della mia famiglia e di Will ed Elizabeth riuscii a superarlo.Toccavo il ciondolo e mi ricordavo di lui.Sono passati 5 anni.L’ultima volta che ho visto Jack era di passaggio a casa di Will.Mi ha fissata per un po’,ma non ci siamo parlati.Aveva sicuramente capito chi ero.La somiglianza è notevolmente evidente…"A cosa stai pensando,Jane?". La voce di mia madre mi distolse dai miei pensieri."Oh...ehm...niente...ero solo un po'...ancora...assonnata".Non riuscivo a manifestarle ciò che sentivo in quel momento,forse perchè temevo ancora che potesse sentirsi ferita a sentir nominare papà.Le sorrisi per tranquillizzarla e lei rispose.Arrivammo alla meravigliosa villa di Elizabeth.Lei era in giardino e stava parlando con Will:davvero meravigliosi,la coppia perfetta.Si voltarono e ci sorrisero:poi videro il mio abbigliamento e scoppiarono in una risata...
• Ehi... questa non l'ho capita...arrivo qua,di prima mattina,sole alto...assonnata...e voi mi accogliete con una risata di scherno?
• Non sia mai,era solo stupore...
• Will...ne sei sicuro?
• Stai tranquilla,Jane,non volevamo prenderti in giro..Miss Jeffers,Lucy,buongiorno a voi..
• Miss Elizabeth...Signor Turner(mia madre aveva l'abitudine di fare un piccolo inchino al loro cospetto e così anche mia sorella...io non lo facevo,non per maleducazione,ma perchè mi sembrava ridicolo inchinarmi di fronte a due miei grandissimi amici..)
• Io mi vado ad allenare... (Will...e la fissa della spada...)
• Di già?Non mi degni neanche per un attimo della tua compagnia?
• Scusami Jane...tornerò dopo...davvero...non è per...
• Ho capito...non devi giustificarti(gli sorrisi...la sua educazione,il suo garbo...un ragazzo perbene,adorabile...un amico unico...)...
• Grazie Jane...con il vostro permesso mi assento( e si diresse verso il retro della casa...)
• Miss...cosa desiderate per pranzo?
• Qualsiasi cosa...non ha importanza...preparate ciò che volete,miss Cynthia...tu Lucy...
• Io aiuterò mia madre per questa mattina,Miss...
• Va bene...Tu naturalmente resti con me,Jane...
• Non potrei fare altro (le sorrisi...uno di quei sorrisi che si fa solo alla proprio migliore amica...)
• Allora Miss...(mia madre e mia sorella fecero un inchino e si diressero verso la porticina della cucina,sul retro dell'abitazione...io rimasi da sola con Elizabeth...)
• Vieni Jane...sediamoci all'ombra... (mi prese sottobraccio e mi condusse verso una tavola bianca,con quattro sedie posta al centro del prato,sotto ad un enorme albero...e mi fece cenno di accomodarmi...così io mi sedetti con lei al mio fianco...avevo la sensazione che dovesse parlarmi di qualcosa di serio...)...
• C'è qualcosa che non va?
• No no anzi... (sembrava imbarazzata...) Sei davvero bellissima così...(tentava di cambiare discorso e le riusciva piuttosto bene...) Non è un insulto alla tua femminilità,ma mi ricordi Jack...veste più o meno nella stessa tua maniera...
• (le sorrisi...) Grazie...
• Sono felice che tu non l'abbia preso come un insulto...
• Perchè dovrei?
• Sai...la sua fama non è delle migliori...ed io che lo conosco posso affermare che non sia del tutto normale...
• Però è il capitano della Perla Nera... Conosceva mio padre e l'ha sempre rispettato...è un grande pirata da quel che so...
• ...ed un grande uomo (una punta di vergogna anche qua..)... te lo confermo... spero che un giorno lo conoscerai anche tu...
• Me lo auguro... (mi resi conto che era meglio aspettare il momento giusto...quando se la sarebbe sentita avrebbe parlato della cosa che la rendeva così strana...così girai il discorso...)... io me lo ricordo fisicamente... e spero che non sia cambiato...
• Davvero?Lo ricordi?Non me l'hai mai detto...
• No...e ti devo chiedere scusa per questo...e da ciò che ricordo...beh...era molto affascinante...moro...quelle treccine nei capelli...
• Quando l'hai visto l'ultima volta?
• Il giorno in cui rischiò d'essere impiccato...E ti assicuro che in quel momento rimasi colpita dal suo sorriso...
• In effetti...obiettivamente..è un bel pirata (abbassò il tono di voce,per non farsi sentire da Will...)...
• Tranquilla...sono sicura che Will non è geloso di lui...voi due vi amate molto...e lui vuole molto bene a Jack(sentii di aver voltato il verso del discorso dalla parte giusta...)...
• Ecco io ti volevo proprio parlare di me e Will...
• Qualche problema?(iniziavo ad essere abbastanza preoccupata...lei mi prese le mani...tremavano ed erano gelide...)
• Io...no....è difficile...
• Elizabeth... tutto d'un fiato(ormai era divenuta la nostra formula vincente "TUTTO D'UN FIATO"...dire le cose di seguito viene meglio...)
• Jane,io vorrei avere un bambino da Will...
• ("Oh sia ringraziato il Cielo...non è nulla di grave...")Ma è meraviglioso!Perchè non l'hai detto subito?
• Non so...ci ho pensato tanto...è stata una decisione molto difficile...e meditata...
• Un bambino... splendido!Un pargolo caruccio...ohhhh!!!(non sapevo se ero più eccitata io o lei...lei mi sorrise...ora rilassata...e pensai che era davvero una bellissima ragazza...)
• Sì...l'indecisione è sul nome...
• (io mi avvicinai con fare minaccioso...)Se fosse un maschietto...io riterrei perfetto,anche se rischioso,JACK...(poi mi allontanai,facendole l'occhiolino...)
• Non è per niente una cattiva idea!(scoppiammo entrambe a ridere...) E per una femminuccia?
• Lì è più complicato...sarei più indecisa...
• Mmm..anche io... (ci guardammo per un attimo e poi scoppiammo nuovamente a ridere...era meraviglioso capirsi così tanto con qualcuno...era la prima persona che mi faceva sentire così...era come se fossimo complementari...lei mi offriva qualcosa ed io ricambiavo...in fondo non eravamo tante diverse di carattere,ma sapevamo compensarci nella giusta maniera...io ero giusto "un poco" più ribelle di lei...tutt'ad un tratto divenne seria...) Sei la mia migliore amica,Jane...
• (ero frastornata...quelle parole,in quel momento avevano un valore fondamentale per me...avevo le lacrime agli occhi...)Anche tu,Elizabeth..(lei mi sorrise...le scorrevano le lacrime lungo il viso...io riuscivo a trattenermi...la mia solita testardaggine...)... Non vorrai mica piangere in questo momento così felice?
• L'eccessiva felicità mi gioca questo brutto tiro,molto spesso...(si asciugò le lacrime con la mano...)...Amo davvero moltissimo Will,è un uomo splendido e non posso che desiderare un figlio da lui...ogni giorno capisco quanto sia importante per me vivere accanto a lui...Ti auguro di trovare qualcuno che ti faccia sentire così,Jane,perchè te lo meriti(le sorrisi,ed abbassai il capo,come per dire "No,stai esagerando"...) No no,alza pure la testa,signorina,perchè te lo meriti sul serio...(mi alzò la testa e mi sorrise...ed io ricambiai)... e poi ho mentito...io so come chiamare mia figlia...
• Come?
• Jane...(mi sorrise...io ero bloccata...la saliva mi impediva di respirare...nessuno mai aveva compiuto per me un gesto del genere...chiamare sua figlia come me...troppo grande onore...)...
• Elizabeth...(mi si bloccarono le parole...)
• Non dire nulla...ho già capito...( mi sorrise ancora una volta... e mi abbracciò)... Ti voglio bene...
• Anche io...(la strinsi fortissimo...)... E... grazie...
• Di che?
Non parlammo più per un po'.Rimanemmo abbracciate.Come se fosse sufficiente così.Le parole spesso non servono.E quando ci si vuole bene così spesso non c'è bisogno di dire tante cose per comprendersi.Quando ci si "sente" a vicenda significa che si è veramente amici.Mio padre diceva così:"Sentire una persona significa capire che c'è sempre anche se lei non te lo dice..ascoltare la sua voce nei vostri silenzi,interpretare i suoi stati d'animo...significa conoscerla così profondamente da non aver bisogno di nessuna frase per dirle che le vuoi bene...".Ed io ero convinta di sentire totalmente Elizabeth.Trascorremmo il resto della mattinata passeggiando intorno alla casa ed osservando Will che si esercitava con le spade.Poi si sedemmo sull'erba a leggerci a vicenda una parte di un libro ed a parlare di pirati.Il nostro argomento preferito.Pranzammo tutte assieme nell'enorme sala da pranzo,perchè gli Swan preferivano che anche la servitù pranzasse con loro:una famiglia davvero splendida.Dopo pranzo mi avviai per prima verso casa,mentre mia madre e mia sorella rimasero ancora un po' a parlare con il signor Swan...saremmo tornate nel pomeriggio..."Elizabeth...ci vediamo oggi..." le dissi. "Ciao Jane...grazie"...e mi abbracciò nuovamente... mentre nessuno mi vedeva,presi la rincorsa e saltai in braccio a Will,che era voltato di spalle e per poco non cadde in avanti"Ciao folle...mi hai preso alla sprovvista!". Io risi di gusto"Ahahahah un agguato da pirata!". Lui mi strattonò giù dalle spalle e mi spinse indietro"Ricambierò vigliacca,ricambierò". Poi ridemmo e ci salutammo.Iniziai a camminare velocemente verso casa.Ad un certo punto sentii come una strana sensazione.Più mi avvicinavo a casa mia più mi accorgevo che c'era qualcosa che non andava"Jane...tu hai sentito troppe storie di pirati". No. Non mi sbagliavo. Jane non sbaglia mai.
*2*
La serratura della porta era distrutta.Rimasi di sasso"Calma,Jane...entra ed affronta il problema". Aprì piano la porta.Scricchiolò.Il cuore mi batteva ad una velocità incalcolabile."Non hai paura,no".Stupido autoconvincimento.Si apriva.Si apriva...Ero dentro...la richiusi dietro di me...All'improvviso spuntò dalla mia stanza un uomo...affascinante..."No...non devi affrontare un problema".Sussultai.
• Ahhhh!
• Faccio così tanta paura?
• Sapete non è quotidiano entrare in casa e trovarsi faccia a faccia con il capitano della Perla Nera
• Beh neanche con un fior fior di bellezza come voi…
• Che cosa volete da me?
• Un favore…
• Ah sì…bene (presi la spada dal fodero e gliela puntai contro)
• Eheh non si scherza con il fuoco,Miss…
• Se permettete ho il diritto di difendermi…
• Ma sono venuto in pace..(tirò fuori la sua spada)
• Allora perché vi munite di spada?
• Per sicurezza…non sembrate scherzare...
• No.Affatto.
• Siete la figlia di Tom Weller…siete uguali..
• Sì sono io.Questa è casa mia.E qualcuno,di cui non faccio il nome,si è introdotto senza permesso qua dentro per una motivazione ancora a me ignota.
• Prima ci facciamo un duello…che ne dite?Per divertirci un po’…
• Se mi prendete in giro,campate poco..
• No,affatto…Siete così bella che non meritate alcuna presa in giro..
• Odio le adulazioni sapete.Soprattutto quando la persona che me le fa è convinta che non sappia dare di spada.
• Ma io sto solo dicendo la verità siete davvero bellissima...
A questo punto devo interrompere il racconto. Il comportamento che stava tenendo Jack era assolutamente irritante.Ma devo confessare che più passava il tempo più diventava irresistibile. Il suo sguardo penetrante…i suoi occhi profondi…e quel modo di fare che sa incantare…ma io non ero per nulla decisa a farmi mettere i piedi in testa. Soprattutto da lui. Il particolare che più mi infastidiva era il suo sguardo fisso su di me. Mi stava squadrando. O meglio dire PERFORANDO. Mi correggo: SPOGLIANDO. Ed il fatto mi preoccupava notevolmente. Intanto continuavo a girare attorno alla stanza con la spada puntata nella sua direzione.
• Vi ringrazio… ma il vostro problema…o meglio dire il NOSTRO problema è il fatto che non sono per nulla intenzionata a farvi uscire di qua senza che voi mi abbiate svelato il motivo per cui avete scardinato la serratura di casa mia e siete entrato senza permesso…
• Siete una ragazza molto decisa… mi piacere molto avete un vostro fascino particolare…siete davvero SUBLIME…
A quel punto non ho resistito. Gli ho puntato la spada alla gola e pronunciando queste parole l’ho spinto pian piano nella mia stanza.
• MI AVETE STANCATA!
• Va bene,dolcezza… stai calma…
• Siamo già passati alla confidenza?Come vuoi tu…anche se mi dispiace mettermi al tuo livello
• Invece secondo per essere al mio livello dovresti fare questo..
Si è abbassato per darmi un calcio negli stinchi,per fare in modo che cadessi,ma prontamente ho fatto un salto all’indietro…
• Ah ah… non sono così facile da vincere…
• Vuoi la guerra?E che sia!
Abbiamo iniziato a combattere con la spada per la stanza; il suono delle lame rimbombava fra le pareti della camera…lo guardavo negli occhi ed abilmente rispondevo ai suoi colpi…sinceramente trovavo molto complicato combattere con uomo del genere,non solo per la sua astuzia nel cercare di farmi cadere o di mettermi a tappeto,ma anche per quel misterioso fascino che aveva,e che,anche se non lo dava a vedere.mi attirava moltissimo…
• Dolcezza sei davvero una campionessa…
• Anche tu lo sei…però (notando di essere a poca distanza dal letto l’ho sospinto combattendo verso di esso) … capita… raramente di essere battuto da una DONNA!
Con un calcio(lascio immaginare dove) l’ho sbattuto sul letto e lui è caduto all’indietro,urlando per il dolore.A quel punto mi sono messa sopra di lui,in ginocchio,con le gambe ai lati dei suoi fianchi:una posizione davvero imbarazzante,ma molto confortevole. Soprattutto perché era lui quello che aveva dovuto soccombere e non io. E si trovava sotto di me. No no,la posizione che avevo assunto non mi dispiaceva proprio,anzi…
• Hai vinto,hai vinto… dannazione però! Potevi anche evitare quel colpo…basso…direi molto basso…
• Sono stata costretta,mi dispiace tanto dolce fanciullo indifeso.. (cercavo disperatamente la corda che quella mattina avevo trovato casualmente attaccata alla cintura… dov’era finita?)
• Confesso che ne è valsa la pena visto che ora tu sei… beh…sì…sopra di me…
• Finiscila!
• Non posso evitare di dirlo… sei dannatamente bella.. la donna più bella che abbia mai conosciuto…
• Scommetto che l’hai detto anche all’ultima che hai sedotto per poi lasciare!
• No… questa frase è nuova di zecca…l’ho creata apposta per te… e comunque non lascerei mai un bocconcino come te,dolcezza…
Il contrasto fra i miei nervi e l’attrazione che nutrivo nei suoi confronti era sempre più crescente. Il mio stato di perenne irritazione da quando l’avevo visto entrando dalla porta prevalse. Così il famigerato capitano Jack Sparrow ricevette un sonoro schiaffo sulla guancia sinistra dalla sottoscritta…
• Ma questo non me lo meritavo!
• Per i miei gusti sì…non capisco proprio come tu riesci ad essere così irritante…
• Ti stavo solo facendo dei complimenti… ma fai così con tutti gli uomini? Finirai per allontanarli… e dolcezza… tu non meriti di rimanere da sola…
• (quella dannatissima corda… finalmente la trovai…iniziai a legargli le mani dietro le schiena,facendo leggermente sollevare,così il suo corpo era attaccato al mio).. Se avessi ricevuto tutte le delusione che ho subito io capiresti perché reagisco così a provocazioni di questo genere…
• Ehi ehi… (mi guardò negli occhi… speravo vivamente che non si accorgesse che tremavo… che il mio guscio di gelo si stava pian piano sciogliendo… che stavo precipitando vertiginosamente nella sua rete… le sua labbra per poco non toccavano le mie).. però vedo che non ti dispiace che in questo momento siamo così vicini… anche se sono convinto che quello a cui fa più piacere sono io (la sua voce sommessa mi fece venire un’improvvisa pelle d’oca… quel tono profondo… il suo corpo a contatto col mio… credevo di impazzire… soprattutto perché in quel momento c’era la natura tendenzialmente impulsiva di me che aveva una sfrenata voglia di prenderlo a schiaffi….ma… le mie difese…sembravano molto scarne…ora che era così vicino a me)..
• Per necessità sono in questa posizione… (gli strinsi la corda intorno ai polsi)
• Ahia… così fai male… Ma era indispensabile che mi legassi le mani?
• Sì… per sicurezza…così saprò con certezza e senza pericolo cosa tu desideri da me… (ancora una volta mi fissò con quegli occhi bellissimi…credevo di morire….)
• Sapessi in questo momento cosa vorrei da te… (ancora quegli occhi profondissimi nei miei… ed un sorriso…il più bello che avessi mai visto… ma la parte orgogliosa di me mi imponeva di resistergli… se fosse stata per quella più debole le mie già fragili difese sarebbero totalmente crollate di fronte ad un uomo del genere…ma mi ero imposta di non andare oltre… per quel momento… già era stato abbastanza difficile stare naso a naso con lui… ed impormi di non baciarlo…)
• Sei il pirata più…
• Più?
• Più… impertinente che esista (confesso:è stato il primo aggettivo che mi era venuto in mente in quel momento… anche perché non avevo nessuna intenzione di pronunciare quella frase ma la mia parte più forte mi aveva “pizzicata”… in qualche modo dovevo contrastarlo… e contrastare me stessa!No… non potevo lasciarmi sedurre da Jack Sparrow!)!
• Ti ringrazio,per me è un complimento!
• Da parte mia aveva un fine differente… (in quel momento avevo le mani appoggiate accanto ai suoi fianchi,sempre nella posizione di prima,e lo fissavo… la lotta tra i miei due istinti era sempre più acerba… da un lato mi irritava la sua sfrontatezza… ma dall’altro ero pentita di avergli legato le mani… mi sarebbero state molto utili in modi differenti… sono sicura che se non avessi trovato quella maledetta corda avrebbe iniziato a toccarmi ed a comportarsi come suo solito…come faceva sempre con ogni donna…ci avrebbe provato… ed ancora qua ci sarebbe stata un combattimento all’ultimo sangue fra le due parti di me… da un lato sarei stata molto ben disposta a renderlo innocuo A MODO MIO…dall’altro…beh,davanti ad un uomo del genere penso che nessuna avrebbe rifiutato un approccio di un certo tipo nei propri confronti…)
• E quale sarebbe stato? ( mi squadrò… sorridendo.. era vera la storia che diceva che Jack era famoso per i suoi denti d’oro…e quando sorrise osservò molto interessato il mio corpo…e non lo dico perché io adori come sono fatta,ma perché i suoi occhi osservarono minuziosamente ogni singola parte di me… lo trovai molto,ma molto paralizzante…)
• Sicuramente farti capire che il tuo atteggiamento è come mi hanno sempre descritto… sei un pirata e già hai una natura sfacciata….però… con le donne…
• Il fatto è che non vi so resistere…
• E loro fanno lo stesso con te… (dopo aver pronunciato questa frase mi pentii amaramente…non doveva trasparire nulla del mio stato d’animo…neanche del piccolo particolare,ma proprio “piccolo” che quella posizione,oltre a darmi uno smisurato senso di potere,mi infondeva un notevole senso di esaltazione…)
• Questo voleva essere un complimento?
• Era una pure e semplice affermazione…non c’era nessun interesse dietro,nessun secondo fine. Una constatazione. Non credere di essere l’uomo più travolgente della Terra perché erreresti grandemente…(una delle bugie più grandi di tutta la mia vita…)
• Allora spiegami perché,dopo avermi legato, e quindi ottenuto ciò che volevi,sei ancora qui… ehm…sopra di me…
• Primo:sono molto comoda e non certo per il tuo fascino ribelle. Secondo: mi sento molto potente. Terzo:prima di alzarmi dovevo terminare questo mio discorso con te.
• Dolcezza sei davvero fantastica… ci credi se ti dico che hai un corpo perfetto?E poi sei decisa,testarda e forte…una vera pirata…
• Questo lo prendo come un complimento…
• E’ solo la verità…non vai fiera di ciò?
• (pensai che era venuto il momento di provocarlo…in fondo doveva sfogare la parte di me che era rimasta un po’ repressa fino a quel momento…solo per un pochino…iniziai a toccargli i capelli ed a scostargli le treccine dal viso…gli sfiorai leggermente le perline colorate fra i suoi capelli… poi passai la mia mano sul suo viso…) Certo che sono fiera di essere pirata… mio padre era un uomo straordinario e voglio urlare al mondo che sono sua figlia… voglio vendicare la sua morte ingiusta…voglio trovare chi l’ha ucciso ed…(mi avvicinai a lui come per baciarlo… ma poi mi scostai… e misi le mie labbra accanto alle sue orecchie… ero certa di farlo impazzire e mi stavo divertendo davvero tantissimo ad osservare la sua espressione piacevolmente stupita…)… ucciderlo…
• (per un attimo sembrò balbettare… Jack Sparrow che balbetta! Ahahahah... una scena da non perdersi.) E… e… io sono venuto qui appunto per spiegarti qualcosa riguardo tuo padre… se solo mi lasciassi spiegare… senza provocarmi in qualche maniera ogni momento…voi donne trovate ogni volta un modo per far diventare pazzi gli uomini…tesoro, giuro che ho rischiato di morire qua…non fare più una cosa del genere… avvertimi prima…
• Ah… va bene… allora non lo farò più…( afferrai il suo cappello tricorno,che mentre l’avevo spinto sul letto, era caduto poco più in là,accanto al cuscino e glielo misi sul viso,premendo fortemente… poi mi alzai…aveva nominato mio padre…dovevo sapere…)
• No… dai… non ti arrabbiare…si stava bene…cioè… (si mise seduto sul letto,mentre io portavo in camera una sedia dalla sala da pranzo)… che ci vuoi fare con quella?
• Semplice.Tu ti metterai qui,ti legherò per bene anche alla sedia così mi racconterai bene ogni minimo particolare…COMPRENDI?
• No dolcezza,quello lo dico solo io!
• Comunque sia… SIEDITI QUA…
• Non mi parlare con quel tono…mi spaventi…
• Ma guarda che non sono malintenzionata… dobbiamo chiarire solo la questione in ballo da quando sei entrato da quella porta…
• Ma tesoro ti assicuro che starò buono buono,zitto zitto anche se non mi leghi alla sedia…
• Non mi fido ancora di te quindi SIEDITI…
• Dai(si alzò e si diresse verso di me… si avvicinò sempre di più e quando fu abbastanza vicino da potermi parlare sottovoce,mi sorrise… dovetti trattenermi…)… io e te potremmo fare grandi cose insieme…
• (“Divertiti,Jane… su” pensai… gli sorrisi ironicamente e poi lo spinsi sulla sedia) La prima grande cosa che dobbiamo fare assieme è PARLARE. ESIGO SPIEGAZIONI!Non credi che forse sia un tantino curiosa,dato che hai anche nominato mio padre?Devo sapere se sei venuto qui unicamente per disturbarmi,per fare di me quello che vuoi tu,non riuscendoci purtroppo per te,oppure per un motivo ben più valido…
• Scusami dolcezza… hai ragione tu (lo legai per bene intorno alla sedia “Così…una volta per tutte… starà fermo!).. ma hai un nome?
• Jane.Mi chiamo Jane.
• E’ vero. Tuo padre me l’aveva detto. Anche dei tuoi capelli rossi bellissimi. E del modo in cui ti piace vestire ogni tanto. Come oggi. Sei splendida vestita così. Sei diversa dalle altre donne. E’ strano che ad una ragazza della tua età piaccia vestirsi da uomo…
• A me piace proprio perché è diverso e perché rispecchia chi sono in realtà (mi sedetti di fronte a lui) Ed ora sputa il rospo…
* 3 *
• Io so chi ha ucciso tuo padre…
• CHI?CHI?QUEL DANNATISSIMO…
• LASCIAMI FINIRE LA FRASE!
• Scusami…
• E’ il capo di una banda di briganti dei Caraibi, conosciuto per la sua fama di uomo indicibilmente crudele e spietato… Edward Grey…
• Strano che io non l’abbia mai sentito nominare…
• Infatti solitamente non si fa chiamare così… è più noto con il nome di Black Fire…
• Ora sì che mi è tutto più chiaro… mio padre spesso mi raccontava di lui.. non l’aveva mai conosciuto,ma sapeva certe storie su di lui da far rabbrividire anche il più impavido degli uomini…
• Ti avrà detto sicuramente del fatto che ha decapitato il suo primo ufficiale,perché aveva buttato in mare una cassa di oggetti inutili?
• Certo… e perché ha ucciso mio padre?
• Perché la ciurma di tuo padre ha raggiunto l’isola in cui si era fermato…e Black ed i suoi manigoldi prima hanno sterminato l’equipaggio e poi hanno sparato a tuo padre e l’hanno buttato nell’oceano…
• Maledetto…
• Esattamente. Quindi sono venuto qui per convincere Will,Elizabeth e te a venire con me alla ricerca di quest’uomo per fargliela pagare e del tesoro che andiamo cercando da tantissimo tempo…
• Che tesoro?
• Un tesoro di cui parla un pirata anonimo in uno scritto che ha trovato tuo padre in una caverna di un’isola in cui siamo sbarcati molto tempo fa…
• Ed allora… tu sei venuto qui per cercare me,Will ed Elizabeth per vendicare mio padre e per aiutarti a trovare il tesoro?
• Esatto bellezza…hai afferrato il concetto…
• Io sarei disposta a venire… ma devo parlarne con mia madre…e comunque dovrei portare con me mia sorella…
• Tua sorella?
• Sì…
• Per carità…
• Che c’è?Mica la conosci…non puoi giudicarla!Non ti permettere nemmeno…
• E’ come se la conoscessi… tuo padre mi parlava spesso di voi e quindi è come se vi conoscessi… io so benissimo che lui ti ha sempre ammirata per il tuo carattere forte e la tua personalità,mentre ha sempre avuto il timore che accadesse qualcosa a tua sorella,perché è molto più debole ed indifesa… e soprattutto ingenua… mentre tu sei molto furba…
• Con ciò mica vorrai insinuare che mia sorella è un’idiota?
• Non ho detto questo (fece saltellare la sedia per avvicinarsi a me fino ad avere le gambe attaccate alle mie).. tua sorella ha bisogno della tua costante protezione,perché nonostante la sua età è ancora molto fragile… forse l’hai abituata troppo a seguire le tue orme ed ora dipende molto da te…almeno… da quello che Tom mi ha sempre detto…
• Non c’è bisogno che ti giustifichi,ho capito che le tue intenzioni non erano offensive… in effetti Lucy mi stupisce… sembra che non abbia carattere… mi imita e non voglio che si comporti così perché è una ragazza bellissima e molto intelligente e non può ridurre il proprio carattere ad una copia di quello di un’altra…
• Ecco perché è meglio che stia qui…
• (mi alzai e mi misi dietro di lui… “Slegalo… ha buone intenzione… solo un poco di fiducia… che ti costa?”… sospirai…slegai la corda che gli legava le mani e tornai a sedermi)
• Finalmente… (si guarda le mani ed i segni che avevano lasciato le corde…) era troppo stretta per i miei gusti…(tornai a sedermi di fronte a lui ed abbassai il capo…ero in trance… volevo andare con lui… ma volevo anche che mi sorella venisse… sarebbe stata un’occasione per fare esperienze…ed a lei servivano molto…poi all’improvviso Jack mi prese la mano sinistra ed incrociò le sue dita fra le mie.. poi con la mano destra mi sfiorò il mento e mi alzò il capo…io stavo per piangere,avevo gli occhi rossi e pieni di lacrime,ma non potevo scoppiare davanti a lui…testarda…no… non me lo potevo permettere..) Jane… ehi…cos’è questo silenzio?Non sei contenta di partire?Vendicherai tuo padre…e saranno con te Will ed Elizabeth…che so che conosci…
• (io feci per allontanare la sua mano dal mio mento,ma ci rinunciai,dopo averlo guardato negli occhi.. e posai la mia mano di nuovo sulla gamba) Sono felice,Jack…finalmente ho ciò che desidero…vendetta…ma da un lato vorrei che mia sorella venisse con me,dall’altro non voglio lasciare mia madre da sola…ha già sofferto troppo…
• Se tu vuoi assolutamente che tua sorella venga con te… che sia… tua madre non sarà sola…ha la famiglia del governatore per cui lavora…
• Ma non siamo noi… le sue figlie…e …
• Ed allora vorresti rinunciare sempre ad ogni possibilità che ti offre la tua vita per questo timore?Hai vissuto finora con tua madre,l’hai onorata,rispettata e le hai voluto bene…ora hai quest’occasione…e te la lasci sfuggire?In primo luogo sono io che ti impedisco di non venire… (iniziò ad accarezzarmi il viso…)
• Hai ragione Jack…io…(continuava a fissarmi… chiuse gli occhi e si avvicinò per baciarmi…quando…)
• JANEEE!
• Mamma… io… e…
• COSA SUCCEDE? JACK SPARROW?
• Ai suoi ordini,Miss!
• Tu…qui???Che ci fai qui??
• Avevo appena finito di spiegarlo a vostra figlia…
• Mamma,non ha cattive intenzioni…
• L’avevo notato…
• Tu taci,Lucy!(mia sorella non sarà sveglissima…però quando si tratta di malizia…è la migliore!).. Sei venuto per qualcosa che riguarda Tom?
• Esatto…(iniziò a spiegarle la questione…e quando ebbe terminato mia madre disse..)
• Penso che sia il caso che tu lo sleghi,Jane…(ed io ubbidii…lui si alzò…e si avvicinò a mia madre)
• Miss,voi dovete consentire che le vostre figlie vengano con me…ho bisogno di Jane per quest’impresa… penso che voi capiate…
• Certo,capisco benissimo… (mia madre era visibilmente turbata… ero quasi del tutto convinta che non mi avrebbe lasciata andare via con Jack… non perché non si fidasse,la sua fiducia in lui era maggiore della mia,ma perché temeva per me..ma…)… e te la affido…
• COSA????
• Sì la lascio venire con te…quando Tom mi chiedeva di lasciare che lei e Lucy andassero con lui ho sempre rifiutato,ma ora è giunto il momento che venga con te… e faccia questa esperienza…è per un’ottima causa… io amavo mio marito ed era fondamentale per me…e quando è stato ucciso ho sofferto molto… è più che giusta una vendetta…
• Mamma… davvero…
• Vai con lui…è ciò che vuoi… ed è ciò che voglio anche io (sorrise e mi diede un bacio lieve sulla fronte.. poi si voltò in direzione di mia sorella…anche io la guardai…sembrava incuriosita,ma allo stesso tempo intimidita dalla presenza di Jack…)
• Tu sei… Lucy? (si voltò verso di me…non compresi per quale motivo… infatti gli lanciai un’occhiata interrogativa…e lui mi sorrise…in alcuni momenti mi sembrava di conoscerlo da sempre,in altri invece alcuni suoi comportamenti mi parevano particolarmente MISTERIOSI…poi si rivolse a mia madre..) Permettete… che…? (indicò la mia spalla…mia madre non capì… scosse la testa… allora lui fece cingere le mie spalle con un braccio…) Permettete… non vi offendete se…con vostra figlia?
• Se lei non è contraria…(io sospirai…e così lui fece ciò che desiderava…mia sorella era ancora incerta se rispondere o no…)
• Lucy… ti hanno per caso mozzato la lingua?
• JANE!
• Scusami mamma…ma non sopporto quando si comporta così…
• Guardo che non ho mai mangiato nessuno… vedi…tua sorella è ancora intatta… (sorrise e si voltò verso di me…non mi dispiaceva per niente che mi tenesse abbracciata,però non avevo per nulla voglia di abbracciarlo anche io… sarebbe stata un’estrema dimostrazione di debolezza..dovevo resistergli…) vero…dolcezza? (io feci roteare gli occhi)…beh anche perché…permettete Miss…vostra figlia è davvero una ragazza meravigliosa e non la si potrebbe toccare nemmeno con un dito…(mia madre sorrise… “Mamma… anche tu ti ci metti?” pensai…)
• Sì…comunque sono io Lucy… E non ho paura di te,Jack…so benissimo chi sei…
• Davvero?
• Certo… non sono totalmente imbecille…
• Non ho detto questo,mia cara…vedo che invece tu assomigli alla mamma…sei carina…sì… anche tu (il tono che usò non era per niente convinto…)
• Grazie…
• Visto che il discorso è stato sviato..(feci per scostare il braccio di Jack…ma alla fine cambiai idea… e lo abbracciai anche io…sembrava molto soddisfatto…)… quindi la partenza è stata permessa… e… (guardai mia madre) Lucy?
• (mia madre esitò…sapeva cosa intendevo)…Lucy…
• (reagì come non mi sarei mai aspettata) IO VOGLIO ANDARE CON LORO,MAMMA…
• Lucy…
• Non sono più una bambina ingenua come pensate tutti voi…
• Non l’abbiamo mai detto…
• Ma lo pensate, Jane…e non avete del tutto torto…sono codarda ed anche un po’ stupida,ma se si tratta di mio padre voglio partecipare anche io… voglio venire… voglio affrontare le mie paure… non posso vivere così a 20 anni… non voglio…
• Hai ragione Lucy…tu verrai con noi…
• Grazie per la fiducia,Jane….Mamma?
• (sembrò esitare…ma non voleva mostrare il suo timore per Lucy…”Lasciala andare,mamma… su… possibile che l’unica che ha sempre voluto che venisse sono io?”)… va bene… che sia…
• Mamma?
• Non ho nulla,Lucy…ho fiducia in te…cosa credi??
• Scusami mamma… lo so…
• Senti Lucy(intervenni io,scostandomi da Jack,con suo ed anche MIO dispiacere ed avvicinandomi a lei…la guardai negli occhi),noi abbiamo fiducia in te…sei una ragazza che deve ancora fare esperienze,ma non per questo sei sciocca… io trovo che tu sia,oltre che di bell’aspetto anche dotata,per questo ho fiducia in te… se alcune volte reagisco male a come ti comporti non è perché ti trovi irritante…cioè…anche per quello…ma soprattutto perché non trovo adatto ad una persona come te un atteggiamento simile… non puoi continuare a vivere nell’ombra e dietro allo scudo della tua timidezza…
• Sì.. Jane.. è vero…scusa..
• Ma di cosa ti dovresti scusare? (le sorrisi, e le feci l’occhiolino…) Piuttosto… dovresti aiutarmi…
• In cosa sorellina?
• Mentre io accompagno Jack da Will ed Elizabeth, dovresti riunire le cose necessarie per il viaggio…
• Agli ordini! (si lanciò alla volta dell’armadio…ed iniziò a rovistare all’interno di esso)
• Mi raccomando non prendere troppa roba…altrimenti la nave sarà piena solo di nostri abiti…
• Stai tranquilla… mi limiterò..
• (guardai Jack) Se uscissi di qua,ti esporresti troppo… Sarebbe pane per i denti del Commodoro,che già saluta a stento noi per la nostra origine… (camminai nella sua direzione) Ti dovresti esporre a troppi pericoli…e sebbene tu sia l’uomo più esasperante che conosca non voglio che tu finisca in prigione o ancora peggio impiccato a causa mia…
• Tranquilla dolcezza non mi succederà nulla… (“Jane… Jane…stai calma anche se ti guarda così… su…mantieni la calma e rispondigli in modo razionale…sì…razionale…”)
• Per fare in modo che nessuno ti riconosca dovremo… insomma.. camuffarti in qualche maniera… (cercai di pensare,ma era un’impresa quasi impossibile data la sua presenza… sentivo i suoi occhi profondi su di me..ed era una sensazione tanto bella quanto esasperante…)… mamma hai qualche idea a riguardo?
• Il mantello di tuo padre, cara… è nel mio armadio… è abbastanza grande da coprirgli corpo e testa e da evitare il riconoscimento…
• Grazie mille Miss… Voi siete una donna splendida… davvero…sarebbe un onore davvero indossare un vestito di Tom…sapete quanto lo ammiravo…
• Ricordo bene le tue parole nella lettera in cui dicevi che era stato ucciso… e ti devo ancora ringraziare perché sei stato un ottimo compagno di avventure per mio marito,oltre che un amico… e grazie anche per ciò che stai per fare…rischiare la vita per vendicarlo…
• Non mi dovete ringraziare sul serio… per un amico viene tutto da qua (e si indicò il cuore,sorridendo… “E’ pazzo ma non è per niente male, Jane… no no DEVI RESISTERGLI…”… se solo i miei istinti l’avessero finita di farsi a pezzi a vicenda!)
• Torno subito.. vado a prenderlo (mia madre si allontanò ed andò verso la sua camera…Jack si avvicinò a me e si mise di spalle rispetto a mia sorella,che era impegnata a trovare indumenti adatti per il viaggio…)
• Ci sente?(parlava a bassa voce…)
• No…non penso… anche se è molto curiosa… e soprattutto maliziosa…sospetterebbe subito di noi… (“Provocalo dai Jane!”)
• Beh.. non sarebbe del tutto un male.. (sorrise…ed iniziò a toccarmi la schiena… “Jane…calmati…”… stavo veramente andando fuori di testa,anche se non lo davo a vedere… le sue mani… sarebbe stato meglio per me tenergliele legate dietro la schiena…pensai attentamente a cosa avrei potuto fare con lui e…provai un certo gusto…ma non era il momento giusto…con mia madre in casa e mia sorella a pochi passi da me…e soprattutto NON ME LO POTEVO PERMETTERE..quindi lo fissai con un’espressione immensamente seccata e gli scostai con forza le mani…)
• Mio caro… se vuoi sei tanto simpatico…ma questo proprio NO…
• Non devi essere timida…c’è tua madre in casa,ma potremmo trovare il modo…anche facendo spostare tua sorella…
• SE DICO NO E’ NO,VA BENE? Non mi va ora e non mi andrà! Cosa credi? Di potermi portare a letto dopo avermi parlato una volta?
• Non alzare la voce…
• INVECE LA ALZO ECCOME!
• Hai ragione…scusami…non ti preso per una…ehm…donna di strada…
• Beh sarà meglio per te!
• Solo che…non mi sembravi contraria ad un approccio di un certo tipo allora…
• Capitan Jack Sparrow…se una ragazza ti abbraccia o ti parla seriamente e gentilmente per una volta tu immagini subiti che provi un’intensa attrazione nei tuoi confronti?
• Prima,lo confesso,ho cercato di baciarti…va bene…
• ME NE SONO ACCORTA!
• Brava!L’avevo capito anche perché,a quanto mi è parso,non ti sarebbe dispiaciuto che fosse successo qualcosa ma è entrata tua madre in casa…
• Ti sbagli nettamente(iniziavamo ad alzare la voce…e mia sorella ci fissava..”Stai mentendo…a lui ed a te stessa”… quella vocina maledetta nella mia testa…se avesse taciuto anche solo per un attimo!)..
• Sai…non credo proprio…tu (e mi punto l’indice contro…) non me la conti giusta… ho capito il tuo gioco..
• Che gioco?
• Tu fingi solo di non essere interessata a me…ma…vedremo che succederà sulla Perla…
• Tu sei pazzo,Jack… (lui stava per ribattere ma torno mia madre con il mantello in mano e la prima cosa che la colpì fu l’espressione fra lo stupito e l’incuriosito stampata sul volto di mia sorella..)
• Che succede Lucy?
• Niente… niente (“Per fortuna ha tenuto chiusa quella maledetta boccaccia”… le sorrisi in maniera molto ironica… un invito esplicito a TACERE..)… sono solo molto concentrata a scegliere le cose da portare via… (rispose al mio sorriso… anche lei in modo ironico… sicuramente avrebbe voluto sapere di più… certo,era bello parlare con mia sorella,perché era una mia amica…ma non era certo la prima persona a cui avrei raccontato ciò che provavo…non sarei riuscita a farlo nemmeno con Elizabeth,la migliore amica che avessi!)
• Ecco Jack… questa ti sarà d’aiuto…
• Grazie Miss… ehm… (si rivolse a me) mi aiuteresti a metterlo?
• Certo… vieni davanti allo specchio… (lo strattonai fortemente e lo portai davanti allo specchio che c’era nell’anta interna dell’armadio,facendo spostare mia sorella…ero terribilmente irritata…la conversazione che avevo avuto con lui prima mi aveva fatta andare fuori di me… “E’ veramente troppo…sono arrivata alla saturazione…ci scommetto mille monete d’oro che entro due giorni di viaggio lo butto giù dalla Perla,nonostante sia il capitano!”… bisbigliò un “Ahia!” e accennò ad una smorfia di dolore…io feci finta di nulla e lo “posizionai” per bene…) … allora…(lo guardai e lo aiutai ad infilare il mantello…glielo misi anche sulla testa e gli tolsi il cappello...lui fece per borbottare qualcosa,per opporsi,ma io lo zittii all'istante...)... questo lo terrai in mano (e glielo porsi,non troppo delicatamente...lui rimase a bocca aperta,anche desideroso di esprimere le parole che gli avevo fatto rimanere nella sua testa...poi gli girai attorno alla bocca una parte di stoffa...)
• Maff...cosìfff...nonfff...respiroff...
• Cos'hai detto?(finsi di non capire,fra le risate di mia madre e mia sorella)
• (si scostò,con APPARENZA scocciata il mantello dalla bocca e mi fissò per un attimo prima di rispondere...no,non ce l'avrebbe fatta ad arrabbiarsi con me...troppo difficile...) Così non riesco a respirare,dolcezza mia...
• E' per il tuo bene...Se ti copri anche la bocca sarai meno riconoscibile...anzi oso dire che nessuno ti riconoscerà se sapremo passare inosservati...mmm... mi correggo...se non desteremo sospetti...con il caldo che fa qua sarà difficile che nessuno si volti a guardarti,visto come sei conciato!
• (mi guardò e per un attimo non disse nulla...)... è vero tesoro...brava sei astuta...davvero un genio di ragazza...
• Ti ringrazio... (gli sorrisi sinceramente e lui rispose...poi si voltò verso mia madre..)
• Come sto Miss?
• Eheheh sei davvero affascinante Jack... (spero che il suo tono fosse stato ironico "Mamma... si monta la testa...già ha un'alta considerazione di sè...poi se ti ci metti anche tu...")
• (lui gli sorrise compiaciuto e fece un profondo inchino...) Vi ringrazio... anche voi siete un incanto...peccato che vostra figlia non riconosca il mio fascino... (e si voltò verso di me...io scossi la testa come per dire "Sei insopportabile" e lui sorrise..quel sorriso che più trascorreva il tempo più costituiva per me un'irresistibile tentazione...)... tu Lucy che ne pensi?
• Sinceramente ti trovo molto ridicolo... ("Sorellina sei un mito!"... scoppiai a ridere... quando mia sorella è sincera è assolutamente divertente!Mia madre mi seguì nella risata...Jack pareva più sconvolto ed abbozzò un sorriso ironico..)
• Grazie...di cuore...
• Scherzavo! (aggiunse Lucy,mostrando un sorrisone fin troppo eccessivo per essere naturale..Jack scosse la testa...e cambiò discorso...)
• Allora...si va tesoro?
• Si va...sono prontissima
DeppAngel:
*4*
Uscimmo di casa ed appena fummo in strada mi sentii gli occhi di ogni persona puntati addosso "Stammi vicino:non fare strani movimenti,non parlare ad alta voce...fingeremo che tu sei un uomo muto venuto da lontano con la tua nave per commerciare abiti di stoffa pregiata ad Elizabeth" gli dissi.. una signora si voltò incuriosita verso di noi ed io le sorrisi molto amabilmente e lei rispose..."Sbaglio o cominciamo a suscitare un certo interesse?" mi chiese. Per poter parlare in modo comprensibile doveva scostare leggermente il mantello dalla bocca. "In effetti trovo che la popolazione trovi un'attrattiva speciale nei confronti di un uomo completamente coperto da un mantello che cammina perennemente da ubriaco" gli risposi,sorridendo ironicamente. "Io non cammino da ubriaco!" disse lui,contrariato. "Comunque la tua camminata è una delle tue caratteristiche più peculiari..ti si riconosce ad una distanza notevole...cerca di mascherarla!" gli dissi. Mi venne incontro miss Twain:dovevo evitare la pettegola del villaggio,ma non ci riuscii."Jane...dove ti stai dirigendo?E chi è l'uomo misterioso che porti con te?". "Una pentola di fatti tuoi?" pensai. Ma non era consono alla mia reputazione rispondere in quella maniera anche se mi avrebbe dato un'inquantificabile soddisfazione "Viene da lontano.E' venuto con la sua nave e vuole parlare con Miss Swan.Non conosce la nostra lingua e per di più è muto dalla nascita". Che fantasia però. "Capisco...". Alzò la mano per salutarlo e Jack rispose al saluto con un cenno della mano e del capo."Ti lascio andare. Sarai di fretta. Salutami tua madre e tua sorella" E si allontanò. La notizia si sarebbe sparsa nel corso di un'ora in tutta Port Royal.Ormai ci avevo fatto l'abitudine.Poi io ero una delle persone più "controllate",ero sempre e volentieri sulla bocca di tutti.Vedi la mia origine. "Chi era quella sottospecie di ficcanaso?" chiese Jack.Io ridacchiai"Una donna che ha molta voglia di parlare e soprattutto di SPARLARE della gente". Mi interruppi un attimo. Avevamo scordato un piccolo particolare nel corso della nostra lunga conversazione. "Ma...la(ed abbassai ancora di più il tono) PERLA...?Dove l'hai lasciata?". "E' al largo della costa.Sono venuto sin qui a nuoto.". Mi voltai con gli occhi fuori dalle orbite "A nuoto???Sei pazzo?". Sorrise "In effetti è stata una faticaccia ma ci sono riuscito.E' stato orrendo rimanere sul pontile per asciugarmi...soprattutto perchè ho rischiato più volte di farmi riconoscere..ma mi sono abilmente aiutato coprendomi il viso con il cappello". "Ahh... astuto da parte tua" lo presi in giro"Ma...come faranno a sapere quando sarà il momento di tornare a prenderti?" gli chiesi "Semplice.Noi andremo da loro,prendendo...ehmmm IN PRESTITO un barca". Mi sorrise. Io assunsi un'espressione abbastanza sconvolta. "Ce la farai,Jane,su...tranquilla...questo è solo l'inizio". "Sbrigati Jack...prima arriviamo meglio è". Stavamo camminando velocemente verso la villa degli Swan.Purtroppo Elizabeth viveva ancora con suo padre,nonostante fosse già sposata con Will:ora che aveva intenzione di avere un bambino da lui sarebbe stato necessario andare a vivere da soli,perchè,ve lo assicuro,sopportare suo padre era molto peggio che reggere con la forza delle braccia una nave."Mi sento osservato...comprendi?". La voce di Jack interruppe i miei pensieri "Tra poco sarai al sicuro.Spero"."E' proprio il tuo'spero'che non mi convince,sai?" fece lui.Continuava a voltarsi a destra ed a manca,ma non si rendeva conto che comportandosi così avrebbe attirato l'attenzione più di quanto l'attirava già normalmente.L'innata astuzia del pirata si stava perdendo fra il timore di essere riconosciuto"Stai tranquillo.Il signor Swan si fida ciecamente di me e berrà la bugia che gli racconterò.E poi non continuare a guardarti intorno con fare circospetto altrimenti la gentte inizierà a sospettare davvero di te". Lo strattonai,prendendolo per mano(proprio come un bambino!). Lui borbottò di nuovo ed io sbuffai.Era difficile sopportarlo.Fissando la strada davanti a me ritornai a pensare a ciò a cui stavo pensando prima. Elizabeth e suo padre. Lei era una ragazza splendida,sotto tutti i punti di vista ed in parte anche perchè reggeva l'urto di un padre del genere.Era insopportabile:mi metteva ansia,era in continua preoccupazione per sua figlia,per ogni minima cosa...dopo il matrimonio con Will questa sua caratteristica,dice Elizabeth,visto che io prima non lo conoscevo,si è leggermente attenuata...ehm...tutto un dire...Eravamo arrivati "Non immaginavo fosse così bella" disse Jack. "Non l'avevi mai vista?" gli chiesi. "No,non ci sono mai stato....". Una villa grande con un giardino immenso.Davvero splendida.A me è sempre sembrata la reggia di un principe.Ed all'interno era ancora più suntuosa e bella."Tesoro...no ti prego...non dirmi che quello è il padre di Elizabeth"Era spaventato. "Sì,purtroppo sì.Tranquillo ci sono qua io". Vidi Elizabeth seduta su una panca sotto ad un albero che leggeva un libro...Probabilmente il signor Swan la stava "intrattenendo"con uno dei suoi discorsi filosofici..che mattone!Elizabeth si voltò e mi vide.Ci scambiammo un sorriso ed uno sguardo d'intesa.Avevo capito.Me lo sentivo.Si alzò e venne verso di noi.
• Salve signor Swan...Elizabeth...
• Oh cara Jane...Sei appena stata qui...ed ora sei di ritorno con un uomo misterioso (fissò Jack...non mi voltai verso di lui,ma immaginai la sua espressione...il signor Swan non era per niente tranquillo e ciò complicava molto la situazione)
• (Elizabeth mi guardò...in quell'attimo...io ricambiai lo sguardo...un'altra intesa) Papà... penso che sia quel signore che aspettavo da tempo...
• (la guardò con aria interrogativa...) Quale figlia mia?Non me ne hai mai parlato...
• (intervenni io) Signore... è un uomo che viene da lontano che vuole proporre un affare importante ad Elizabeth...sa... sete pregiate...per gli abiti...
• (sorrise Elizabeth...molto forzatamente) Esatto...proprio così... (e guardò nella direzione di Jack)
• Cara... non me ne hai mai parlato...
• Oh papà non l'ho fatto perchè è un periodo che ho la testa fra le nuvole...
• (la difesi) Sì...è sempre distratta...ve lo posso confermare,signore...vi fidate di me,giusto?(domanda maliziosa)
• Certo che mi fido di te,mia cara... nonostante la tua origine ma questo è di poco conto in confronto alla persona che sei...
• (tirai un lieve calcio negli stinchi-impercettibile-a Jack,che mugugnò dietro di me...non sopportava che venissero criticati in ogni modo i pirati...) Ma signore voi stesso avete detto che anche i pirati possono essere brav'uomini...
• Certo...hai ragione Jane...(si interruppe un attimo....che silenzio...tombale...il gelo...il gelo delle bugie...ma soprattutto della mia paura che si stava trasformando pian piano in terrore..."Se lo scoprono...Jane...tu che faresti?"... il mio cuore batteva a mille... "Ma possibile che in così poco tempo ti stia già così a cuore un uomo del genere?Jane...ragiona.."... ragionare in quel momento era praticamente impossibile...la mia testa non funzionava più...)
• Papà credo che sia meglio che tu vada a finire il tuo lavoro... ("Dai Elizabeth...ce la stai facendo...")
• Prima se permetti vorrei sapere con dovresti avere a che fare...
• Non sono più una bambina...so bene con chi devo rapportarmi e con chi no!
• Voglio saperlo,Elizabeth,per il tuo bene!
• Non ha detto che si fidava di me,signore?(...mi guardò,e sorrise...Elizabeth assunse un espressione di enorme ringraziamento..)
• Oh...Jane certo...ma se mi dicessi...
• E' un uomo che viene da oltreoceano che non comprende la nostra lingua.E' muto dalla nascita per di più e quindi è necessario che comunichi con noi a gesti...il suo nome è...("Inventa...dai Jane...sei brava a creare...") Sparrezio ("Oh mio Dio...che nome Jane..."all'improvviso sentii un colpo nella schiena...una manata "fine e delicata" di Jack... intuii che non aveva approvato la mia creazione)
• Nome interessante...particolare...sì...particolare( il signor Swan aveva notato il gesto "appena percettibile" di Jack...)... credo che ti stia chiamando,mia cara...c'è qualcosa che vuole comunicare?
• (io mi voltai verso di lui e solo con il labiale gli dissi "Sei un idiota completo.Avresti potuto far sospettare che mi sono inventata il tuo nome" E sottolineai "PER PROTEGGERTI". Lui assunse un'espressione seria.Non gli potevo vedere la bocca,ma gli occhi si erano incupiti ad un tratto.Mi rendevo conto di essere fortunata ad aver assistito a due spettacoli unici.Jack balbuziente e Jack serio.I suoi erano profondamente seri.E profondamente belli..."Jane...stacca lo sguardo...non è il momento...ci stavi riuscendo...a non pensarci"... staccai lo sguardo...rispose con un gesto della mano che non compresi cosa volesse significare..) Sì... signore...non capisco cosa voglia... (lo incitai con lo sguardo a fingere di comunicare a gesti e lui iniziò,come solo lui riusciva,a muovere le braccia..era ridicolo...estremamente...ma almeno così si sarebbe salvato la pelle..)…
• Sì….(mi inventai qualcosa di plausibile sul momento)… è difficile interpretare i suoi gesti..(“FA QUALCHE GESTO PIU’COMPRENSIBILE ANCHE A LORO…COSI’SEMBRERA’CHE SIA REALE QUESTA IDIOZIA CHE HO INVENTATO”.. parlare con il labiale con Jack era irritante…soprattutto perché la paura stava crescendo sempre di più in me,nonostante tentassi in ogni modo di autocalmarmi…)… sì… sta dicendo che gli sarebbe gradito,se permette,parlare con Elizabeth da solo… e naturalmente con me,altrimenti penso che sia impossibile che lei riesca a comprendere il suo linguaggio…(sorridevo come un’idiota..”Ti prego…fa che ci creda..”)
• Capisco… allora vi lascerò ai vostri affari…e chiedo perdono se ho dubitato dell’onestà di quest’uomo(sorrise rivolto a Jack e lui rispose con un inchino…per poco non gli cadde il mantello,che stava tenendo fermo con tutte le sue forze… “Se fosse caduto?Che sarebbe successo?Lui…non… piantala Jane!Che vai a pensare?")… Io ritorno ai miei affari… (si inchinò e rivolse un saluto speciale a Jack…)… Signor Sparrezio piacere di averla conosciuta…
Appena entrò in casa e si richiuse alle spalle la porta,tirammo tutti e tre un sospiro di sollievo. Ci guardammo. Non era ancora il momento giusto per parlare. Non era un luogo tranquillo. “Venite con me.Andiamo in camera mia”. Elizabeth ci fece entrare in casa e ci condusse nella sua bellissima stanza,che ormai condivideva con Will.Un enorme letto a baldacchino,un tavolo con in necessario per il trucco e per la pettinatura,uno specchio,un enorme armadio,una grandissima finestra che dava su un balcone.Elizabeth chiuse la porta a chiave,poi si diresse verso la finestra e tirò le tende,per evitare che qualcuno ci vedesse,con il risultato che però rimanemmo al buio,ed io,colta dal terrore che Jack potesse “fare qualcosa” di non gradito (apparentemente…) corsi a prendere la lampada ad olio,che Will teneva accanto al suo comodino e la accesi.
- Molto bene…(dissi per rompere il ghiaccio…)
- Jack! (Elizabeth corse ad abbracciarlo e così fece cadere a terra il mantello…no,non ero gelosa di lei…ero felice che si rivedessero…sorrisi di fronte a quella scena ed al viso sconvolto di Jack..)
- Ehi ehi… (fece per scostarla,anche se in realtà capii che era anche lui contento di rivederla…) non allargarti troppo che c’è Will in circolazione!
- Come stai Jack? Sono felicissima di rivederti…
- Direi bene…sono in piedi…poi (e si volse verso di me) ho avuto a che fare con una donna come Jane…e… ti vorrei raccontare quello che è accaduto fra di noi ma sarebbe imbarazzante per entrambi…col tempo verrai informata…
- Non ascoltarlo… lo sai che è bravo con la fantasia…(non sapevo se rallegrarmi o meno per ciò che aveva detto….”Beh…in fondo ti fa piacere che finga che ci sia qualcosa fra di voi,no?”… NO!…)
- (Elizabeth scoppiò a ridere…) Non ero intenzionata a credergli,non ti preoccupare… (Jack sbuffò e ruotò il capo,in senso di disapprovazione…)… su,non prendertela…
- No,non me la prendo.. (in tono canzonatorio…)
- Jack!
- Adesso mi ammonisci anche,oltre ad essere la donna più ostinata che esista… sarò presuntuoso,mia cara Elizabeth,ma è l’unica che è riuscita a stare sopra di me ed a non cedere ai miei corteggiamenti..
- COSA? (era sconvolta…sì… ma è noto che Jack riesca sempre a distorcere tutto a suo favore…)
- (furibonda…) JACK SPARROW,INVENTATI ANCORA QUALCOSA E…
- Non urlare,Jane ci sentiranno…
- Scusami Elizabeth… (mi fermai un attimo e poi mi avvicinai,puntando l’indice contro di lui,in segno di accusa..).. che avrei fatto io?
- Beh…ho detto la verità…eri sopra di me…
- Gli antefatti,lei (spostando il mio indice su Elizabeth,che si trovò un po’… diciamo… SPAVENTATA da questo mio atteggiamento…) non li conosce… e siccome ti sei presentato qui ed hai introdotto immediatamente un discorso riguardante me senza spiegare il motivo per cui sei arrivato,io ritengo opportuno informare delle tue intenzioni Elizabeth,spiegando con la dovuta chiarezza i fatti…
• Ok... scusami tesoro hai ragione... ora chiarirò la situazione ad Elizabeth...(si scansò,a braccia alte,per indicare di essersi arreso...)...
• Molto bene...(mi allontanai e feci un cenno ad Elizabeth per chiederle se avevo il permeso di sedermi sul letto...)
• Ti prego,Jane,mi chiedi ancora questo?
• Per educazione...(mi sedetti...guardando con la coda dell'occhio Jack...quella sorta di attrazione-repulsione fra di noi era sempre più forte...a quel punto Jack iniziò a narrare il motivo per cui era arrivato...ma dovetti correggerlo in più punti...Elizabeth stava seduta di fronte a lui e ci fissava,stupita...cane e gatto...continuavamo a litigare anche sui minimi dettagli...)
• Jack...non ti sono SALTATA ADDOSSO...ti ho spinto sul lett...
• E quello cosa significa secondo te?
• Ma dovevo trovare un modo per farti stare fermo!
• Eh chissà quale ti è venuto in mente...
• Non avevo le intenzioni che pensi tu...
• Ed allora quali?
• Senti,grandissimo narcisista,non sono così irresistibilmente attratta da te...O FORSE NON L'HAI ANCORA BEN CAPITO?
• Ma sai...chi si odia si ama...
• E chi parla troppo è un idiota nato...
• LA SMETTETE DI BECCARVI COME DUE CORVI!Non è questo che mi interessa sapere...cioè fino ad un certo punto...
• COSA??(urlammo assieme...)
• Non urlate!(e ci fece cenno di abbassare la voce,indicando la porta...)...Qua c'è in gioco la vita di Jack...e nessuno deve rischiare...
• (esitai un attimo...poi...)Comunque...che discorso stavi facendo?
• Stavo dicendo che è divertente sapere cosa è accaduto fra voi due..ma c'è qualcosa di più importante che Jack deve dirmi...(rivolsi il mio sguardo a Jack...ancora quell'espressione penetrante...sembrava che non potessi fare a meno di guardare quei suoi splendidi occhi...e lui ricambiava spesso i miei sguardi...aveva un'espressione seria...stemmo un attimo lì a guardarci poi lui riprese il suo consueto tono..)
• Elizabeth...quando vuoi arrivare al sodo mi piaci...anche se mi piace molto irritare la tua amica...(feci di tutto per resistere alla tentazione di ribattere,o peggio alzarmi e schiaffeggiarlo ed alla fine gli feci una linguaccia,col risultato che Elizabeth scoppio a ridere e lui mi mandò un bacio...)... solo da lontano posso,tesoro...da vicino sei eccessivamente...ritrosa...insomma non faccio così schifo...
• JACK!
• Scusatemi signora Turner...Chiedo umilmente perdono...
• Le cerimonie idiote evitale...ed inizia a raccontare (sorrisi molto apertamente a Elizabeth e le dedicai un piccolo applauso...Jack si voltò verso di me...)
• Quando fai così sei ancora più bella...lo sai?
• PARLA!(senza le minacce Jack...eh vabbè...continuò a spiegare il motivo per cui era arrivato a Port Royal...Elizabeth lo ascoltava,seduta di fronte a lui...io lo guardavo mentre spiegava con molta cura,naturalmente a modo suo..."è meravigliosamente bello...nonono Jane ragiona"... se avessi potuto mi sarei schiaffeggiata da sola per ciò a cui stavo pensando,ma sia Jack che Elizabeth avrebbero pensato che io fossi stata pazza ed allora mi limitai ad autoflagellarmi mentalmente,dandomi dell'idiota e della stupida...quando terminò di raccontare,Elizabeth commentò...)
• Quindi... noi dovremmo andare a cercare questo tesoro ed uccidere quest'uomo?
• Bravissima...sei perspicace...
• Non sei divertente Jack...non prendermi in giro...
• Non ti...
• Va bene...hai ragione tu... (Elizabeth sapeva benissimo come trattarlo ed io lo stavo assolutamente adorando...sorridevo malignamente...)
• Non mi ass...
• Quando dovremmo partire?
• Non lo so...penso che sia necessario domani...
• DOMANI?
• Elizabeth sono venuto qua per chiedere soprattutto a Will di venire...se non ne hai intenzione puoi sempre startene a casa...
• Grazie per la fiducia...sei sempre molto gentile con le donne,vedo...le tratti da pari a pari...
• (intervenni io...) Calmatevi vi prego...vorrei ricordarvi che Will non sa ancora nulla di tutta questa storia...ed una buona parte della decisione spetta anche a lui...e non voglio che tu prenda ciò come un'offesa,Elizabeth...ma la questione riguarda EQUAMENTE (sottolineai la parola,rivolgendomi CASUALMENTE a Jack) te e lui.. e poi Jack non ti pare di essere stato scortese con Elizabeth?Certo,tu consideri le donne come un oggetto,un giocattolo che ti può far comodo o no a seconda di come sia il tuo umore...ma non è così che si trattano...NOI (indicai me stessa e Elizabeth,come per indicare il sesso femminile) non abbiamo nessun tipo di malattia...siamo uguali a VOI,uomini... (mi avvicinai al suo viso...ero furibonda...non potevo fargli passare liscia questa offesa ad una mia amica)... e poi mi meraviglio di come tu ti comporti con una persona che conosci ed alla quale si presume che tu tenga...
• (rimase un attimo in silenzio... non riusciva proprio a prendere una cosa sul serio)... Dolcezza ho capito la lezione (mi accarezzò il viso,ed io gli schiaffeggiai con violenza la mano...lui emise un grugnito di dolore...era rossa...ero contenta di avergli fatto male...mosse la mano,come per allontanare il bruciore...)... non volevo intend...
• Ed invece,come al solito,ti sei spiegato male...oppure proprio era tua intenzione dire quello? (Elizabeth si alzò...e si diresse verso la porta) Vado a chiamare Will (la richiuse con forza dietro di sè...rimasi da sola con Jack...mi sedetti al posto di Elizabeth,ancora in collera...)
• (Jack alzò la mano...) Permetti che...
• NON LE HAI CHIESTO SCUSA!
• Non urlare,tesoro...
• IO URLO FINCHE' MI PIACE...(si alzò e mi mise una mano davanti alla bocca...io feci per mordergliela...)
• Ti ricordo che qua sono in pericolo principalmente IO..Se qualcuno sente le tue urla e verrà qua,si accorgerà della mia presenza,sospetterà e non ne verremo più fuori,capito? Un po' di sale in zucca ce l'avrai,spero... (era arrabbiato con me...allontanai la mano più calma...ed abbassai il capo... mi era come sfuggito dalla mente il "piccolo" particolare che mi aveva appena ricordato Jack... non volevo scusarmi con lui ero troppo orgogliosa...ma ero certa che dal mio sguardo lui aveva capito... tornò a sedersi...)
• (mi mancava la voce per parlare...restammo in silenzio per un po'...un'eternità pareva a me)... comunque resta il fatto che è necessario che tu le chieda scusa...
• Lo farò...come vuoi tu... (stavo sbollendo..batteva il piede sul pavimento...era piuttosto agitato...o forse lo irritava il fatto che non ci stavamo punzecchiando come avevamo fatto nel corso del tempo che avevamo trascorso assieme?Quell'atmosfera non appesantiva solo lui...ci guardammo per un attimo...e di nuovo mi stavo sciogliendo..era come se ci parlassimo con gli occhi...)
• Jack...io....non dov....(non riuscii a terminare la frase...stava venendo verso di me...il volto era serio...si abbassò...io ero ancora seduta...mi guardò un attimo....io gli accarezzai il viso con la mano e gli afferrai una ciocca di capelli...ridacchiammo entrambi perchè avevo iniziato ad arrotolarla intorno al mio dito...mi prese il viso con le mani...sapevo che non sarei riuscita a dirgli di no...era più forte di me...lui,davanti a me... mi stava per baciare...come rifiutare...come fingere di essere immune dal suo fascino...le sue labbra erano quasi incollate alle mie....)
• JACK! ("Will...mi dispiace ma questa volta te lo sei meritato...:che tu sia maledetto"... Jack si voltò...nonostante volesse davvero bene a Will l'espressione sul suo volto diceva esattamente il contrario...in quel momento immaginai che lo odiasse con tutto il suo cuore...) ... io...non...volevo... (Elizabeth chiuse la porta e mi osservò,sorridendo compiaciuta "Ma perchè capisce sempre tutto?"... io la salutai con la mano,con un sorriso idiota e falso stampato sul volto...Jack si alzò e tutt'ad un tratto cambiò espressione...un certo senso del contegno lo aveva anche lui...andò ad abbracciare Will...)
• Ma cosa,amico?Come stai?Ti vedo benissimo ("Ah...l'attore...prima vuole baciarmi e poi fa finta di nulla..." la mia espressione mutò...gli occhi si riempirono di collera e digrignai i denti...Elizabeth si avvicinò a me...mi sussurrò..)
• Jane...stai calma...per favore...
• Cosa?
• Lo sai benissimo...non avevo dubbi...
• Ma su cosa?
• Tu e Jack (abbassò ancora di più il tono di voce,dicendo questa frase...)
• Io sto benone Jack...che ci fai qui?
• E' una lunga storia che dovrò spiegare anche a te... (Jack prese due sedie dal fondo della stanza e si mise a parlare con Will in un angolo...come se avessero dei segreti da dirsi...io ero visibilmente irritata dal comportamento di Jack...Elizabeth prese la sedia su cui prima era seduto Jack e la mise di fronte a me...si sedette di spalle rispetto a loro due,in modo che loro non potessero leggere sulle sue labbra cosa stava per dirmi...però avrebbero facilmente interpretato ciò che avrei risposto io...Elizabeth parlava a voce così bassa che faticavo a sentirla...)
• Guarda che non si fatica a capire che tutta quella voglia di tenerlo lontano,con battibecchi,alzate di voce e atteggiamenti non propensi ad un dialogo civile con lui,è in realtà la più cristallina dimostrazione che sei profondamente attratta da lui,Jane... non fate altro che litigare,ma in realtà siete interessati l'uno dell'altra più di quanto immaginiate...
• Elizabeth...io...
• Non giustificarti per favore...sai che con me non puoi farlo..se questo viaggio è un'occasione per avvicinarti a lui,e sicuramente lo sarà,non te lo impedirò...non ti dico di non fidarti,però stai attenta...è un brav'uomo però non devi mostrargli il tuo interesse nei suoi confronti in modo troppo esplicito..potrebbe iniziare a prendersi sul serio...e sarebbe grave...o potrebbe sottovalutare la tua capacità di tenergli testa e prenderebbe il sopravvento su di te...non lo vorrei mai questo...continua a comportarti come hai sempre fatto...una situazione come quella di prima interrotta non è piacevole...ma potresti giocarci sopra...e poi fingere che non sia successo nulla,come fa lui...sarebbe divertente anche per te...non fraintendermi...è un brav'uomo...lo ripeto..ma tu devi rimanere forte come sei con lui...altrimenti inizierà a trattarti come tratta tutte le donne...
• (rimasi lì per un attimo e la fissai...mi capiva sempre...al volo...e non riuscivo a fingere con lei...non sapevo che dire...abbassai il capo...mi mancava la voce...anche perchè aveva detto delle cose bellissime e a me molto utili in quel momento che era di notevole dubbio per me...quando trovai le parole da dire alzai nuovamente la testa e la guardai negli occhi...) Elizabeth...io... grazie...
• (sorrise dolcemente) Non ringraziarmi...lo faccio perchè ti voglio bene e voglio il tuo bene...
• (ricambiai il sorriso...poi pensai...cioè...non pensai...ed impulsivamente dissi la prima cosa che mi passava per la testa...ma era vera...) Elizabeth...mi devi promettere che mi impedirai con tutte le tue forze di innamorarmi di Jack...
• Cosa?Sei impazzita?Non posso farlo!
• Perchè?Tu devi farlo...è tuo dovere anche impedirmi di fare le cose...non puoi sempre acconsentire a tutto ciò che faccio...le amiche non dicono sempre di sì...
• Non ti sto dicendo questo,Jane...non mi hai chiesto di impedire di buttarti giù da una rupe in caso ti ubriacassi a tal punto da non sapere più dove stai andando,ma mi hai domandato di impedirti di innamorarti di un uomo e questo non è in mio potere!Non posso,Jane,non sono una strega!Non blocco il corso degli eventi,nè lo posso modificare!Tutto ciò dipende da te...come da lui...e sinceramente non vedo molta luce per entrambi...
• Che intendi dire?
• Hai capito perfettamente... (si fermò per un attimo... certo che avevo capito...la mia era una domanda retorica...per placare il fuoco che stava nascendo in me...la sensazione di essere caduta in una trappola..la consapevolezza del mio "io" nascosto... "Jane...tu ci sei dentro...ora poco...ma pian piano ti accorgerai che non puoi vivere senza quell'essere che si trova davanti a te...sì,quello che sta parlando con Will..."... la voce dentro di me,lo assicuro,era abbastanza inquietante...)... Jane,tu non vuoi crederci ma provi già qualcosa per lui e chi ti conosce bene come me l'ha già notato...puoi nasconderlo finchè vuoi agli altri che ti vedono forte e sicura ma a me no...e non avere paura dei tuoi sentimenti,almeno una volta nella vita..Dio mio,Jane,non sei mai stata con un ragazzo e non perchè tu non ne abbia le "possibilità"...se avessi voluto avresti avuto attorno tanti ragazzi...ma perchè avevi paura....paura dell'altro sesso...per cosa?Jane..proprio tu...una ragazza bella e dotata di un'intelligenza enorme...Jack è un pirata,ma nessuno ha mai detto che i pirati non possono provare sentimenti profondi...tuo padre...e tua madre...sono un esempio concreto,mi pare...o sbaglio?(io scossi la testa...le sue parole erano tremendamente vere...non mi ferivano...perchè erano detto da lei,che mi conosceva come nessun altro...)Bene...allora...tieni a mente ciò che ti ho detto...per una volta credi in te e non avere paura di ciò che succederà...non avere paura di mostrare chi sei davvero...o meglio...di mostrare a tutte la parte di te che tieni ben nascosta...
• (ero stata zitta...non lo dissi con cattiveria...con consapevolezza della verità che aveva "sfornato" dalle sue labbra...il mio orgoglio era un po' ferito,ma se lo diceva la mia migliore amica non potevo che accettare gentilmente tutto ciò come un prezioso consiglio...) Hai finito ora...?
• (mi guardò...no,non stavo piangendo,però il mio sguardo era serio...profondamente serio)Non prenderla come un'offesa...
• Non l'ho fatto...non potrei...neanche io posso fermare il corso degli eventi....(sorrisi e lei mi abbracciò...Will e Jack ci fissarono con uno sguardo interrogativo...non capivano il motivo della nostra manifestazione d'affetto....noi scoppiammo a ridere... e dopo esclamammo all'unisono...) OGNI TANTO FACCIAMO COSI'...(Jack scosse il capo...Will sorrise...lui aveva capito..)
• Le donne sono davvero strane...("Jane...ti prego...trattieniti dallo schiaffeggiarlo...")
• Ha parlato l'uomo più cristallino e sincero del mondo... (Elizabeth e Will scoppiarono a ridere e lui lanciò ad entrambi uno sguardo contrariato...e loro smisero all'istante,tossendo leggermente...)
• Per te,sai,tesoro,c'è un discorso particolare da fare....
• Oh,se c'è un discorso particolare per me chissà per te... (ancora una risata...bloccata...)
• Dolcezza... (si avvicinò...ancora una volta desiderai che fosse rimasto dov'era...ma non eravamo soli...e non riuscivo ancora ad evitare di "battibeccare" con lui...era parte di me...nonostante tutto il discorso che avevo fatto con Elizabeth).. tu sei una donna davvero fantastica,però quando fai così...
• Così COME?(sillabai la parola talmente bene che gli sputai in faccia...lui si pulì il viso con la mano....)
• Hai attentato alla mia vista...
• Oh povero......è talmente schizzinoso e fragile lui.....
• Stavo dicendo.....
• Oh certo...non si può interrompere questo tuo discorso non concluso....potrebbe essere di fondamentale importanza per l'umanità(Elizabeth e Will si stava sbellicando dalle risate alle nostre spalle,ma io dovevo assolutamente rimanere seria,anche se vedevo benissimo Will seduto sulla sedia,con una mano sulle pancia e le lacrime agli occhi dal ridere....una parte di me,la più orgogliosa,si stava domandando se il fatto che litigassimo fosse tanto divertente...l'altra era totalmente convinta che la scena fra me e Jack fosse assolutamente ridicola...)...
• Tesoro...dicevo che quando fai così sei insopportabile...e sarà difficile mantenere la calma con te una volta che saremo sulla Perla Nera...
• Oh...ancora una volta...parli proprio tu,l'essere più irriverente che viva su questa Terra...il merito di pazienza l'avrò io,se permetti...io sono più giovane di te e so benissimo quanto fiato utile sprecherò su quella nave a causa tua...quindi si da il caso che,una volta che saremo in mare,primo, cercherai di comportarti in modo meno irritante...secondo,mi lascerai esprimere la mia opinione,senza sminuirmi in quanto donna...
• Non ho mai detto questo,dolcezza...come potrei non lasciare parlare una ragazza così....beh direi così ben fornita come te...
• ("Ecco come Jack Sparrow ricevette il secondo sonoro ceffone da Jane Weller") Beh anche tu alla fine di quest'avventura sarai ben fornito...di schiaffi ricevuti da me!
• (si accarezzò la guancia...notai che avevo un "pochino" esagerato...era color rosso vivo...la mia potenza si era lasciata andare eccessivamente...) Ho bisogno della mia guancia tesoro... e comunque non...
• ...me lo meritavo...lo dici tutte le volte,Jack...cominci ad essere ripetitivo("Oh mio Dio....Will!Confermo sempre di più che sei un ragazzo pieno di qualità!")
• Sai,Will...sempre meglio ripetere con donne come queste... (si voltò verso di me...vide che avevo un'espressione tutt'altro che favorevole e fece un passo indietro...)
• Hai paura di riceverne un altro,per caso?
• In effetti sì..sei tanto bella quanto pericolosa...(stavo per ribattere quando intervenne Elizabeth...)
• Questa scenetta è a dir poco divertente,ma dobbiamo definire il nostro "piano"...come faremo?
• Io penso che dovremo partire stanotte...
• Jack,per questa volta sono d'accordo con te...(lui mi sorrise,indicandosi la guancia ed io gli mandai un bacino ironico..scuotendo poi il capo e sbuffando...)
• Elizabeth...dobbiamo prepararci...
• Sì,infatti Will....allora...Jane,ti dispiace ospitare per qualche ora Jack?
• Ehm...ma no... ("Certo che non mi dispiace!Era ciò che volevo"...NOOOOOOOOO... ero diventata pazza...facevo tutto da me...contraddizioni,affermazioni...urli nella mente....)
• Vedi tesoro...alla fine non ti do fastidio....
• TU TACI...
• Scusami tesoro.....farò il bravo bravo...dormirò anche per terra....
• ORA TACI,POI VEDREMO,STAVA PARLANDO ELIZABETH!
• Va bene....
• Dicevo.....(stava ridendo ancora... "Elizabeth...anche tu...ti ci metti") tu ospiti Jack...quindi..dobbiamo decidere l'ora della partenza...ci troveremo davanti a casa tua...e poi andremo al porto.....
• ...e lì dovremo per forza "prendere in prestito" una delle barche... (strano che Will dicesse una cosa del genere...)
• Bravissimo amico mio!Faremo proprio così...(si voltò verso di me,visto che poco prima l'avevo avvertito di tenere la sua maledetta boccaccia chiusa... chinò la testa in segno di scusa,congiungendo le mani,come se pregasse...)
• Allora ci troviamo verso le 2...per voi va bene?
• Va benissimo,Jane...(Will non aveva una voce tanto convinta...)
• Ce la faremo,Will...stai tranquillo.....
• No,non ho paura per quello... è che... (mi accorsi che stava fissando Elizabeth...) suo padre...
• Gli lascerò un biglietto... e poi quando torneremo si vedrà...
• Sicura Elizabeth?
• Certo,Jane cara... ora andate...Dovrete riposarvi prima di partire,mangiare...e tu,Jane,trascorrere un po' di tempo con tua madre...
• Sì... (le sorrisi dolcemente...poi diedi un bacio sulla guancia a Will e Elizabeth...presi il mantello e lo rimisi addosso a Jack...lo coprii per bene...e poi mi voltai verso i miei cari amici...) Ci vediamo ragazzi!Andiamo Jack...
• Tesoro sono prontissimo!
• (ricordai all’improvviso che Jack doveva delle scuse ad Elizabeth per come l’aveva trattata prima… lo presi per un braccio e lo strattonai… lui mi guardò con un’espressione di dubbio… io iniziai a muovere il capo in direzione della mia amica,mugugnando…lui non capiva o molto più probabilmente fingeva di non capire…scuoteva il capo con gli occhi sgranati…continuai a ripetermi per due o tre volte,poi sbuffai,perché non notavo alcun miglioramento in lui e feci per aprire la porta…) Che tu sia maledetto, Jack Sparrow!
• (mi prese il braccio e mi girò verso di lui,in modo da guardarmi in faccia…) Non so davvero cosa tu intendessi prima…
• (sbuffai ancora ed allontanai la mano dalla maniglia…poi vidi gli sguardi perplessi di Will ed Elizabeth…ed abbozzai un sorriso…) C’è qualcosa in sospeso fra te ed Elizabeth,nonostante tu finga di non ricordare…
• Io non fingo…
• COMUNQUE sia…penso che tu sappia perfettamente a cosa mi riferisco…
• Io… (sorrise… e finse di tossire…poi si voltò verso i due sposi…ed aprì le braccia…poi le richiuse e sfregò le mani…)Ora, miei cari,togliamo il disturbo….
• Ma che succede?(Elizabeth spostò lo sguardo su di me ed io alzai gli occhi al cielo,dicendole con il labiale “NIENTE”)
• Noi…dobbiamo ANDARE!(mi mise un braccio intorno alla spalla ed una mano sulla bocca,come per evitare che io replicassi qualcosa che potesse rovinare la sua reputazione…io spostai la sua mano e lo fissai con un’espressione notevolmente alterata…)
• So stare zitta da me,grazie! (poi mi rivolsi ai miei due amici) Scusate per lo spiacevole spettacolo a cui avete dovuto assistere,ora andremo DAVVERO!(sottolineai quest’ultima parola digrignando i denti e scostando con disappunto il suo braccio dalla mia spalla…)
• Dobbiamo…ehm…accompagnarvi?(l’espressione di Will era fra il divertito e lo stupito)
• Amico mio,non ti preoccupare…sappiamo la strada! (Elizabeth e Will ci salutarono con la mano,mentre aprivo la porta,ma mi accorsi che durante l’ultima comica “scenetta” che avevamo “recitato” il mantello si era scostato leggermente ed era malmesso…si vedeva buona parte dei capelli di Jack)
• (gli sussurrai…cioè… non era proprio un sussurro,visto che sentirono anche Will ed Elizabeth..) Uff,guarda come sei conciato! (mentre i due ridevano alle nostre spalle,senza dubbio soddisfatti che lo spettacolo che avevamo offerto loro sino a quel momento non fosse ancora terminato,io mettevo a posto la stoffa attorno al suo viso,…e così fui “costretta”a toccarglielo…ancora quella specie di “magia” che ci riguardava quando eravamo così vicini…quando i nostri occhi si fissavano…i suoi li trovavo sempre più profondi…era come se mi attraversassero… l’effetto”medusa” che avevano su di me…non potevo evitare di guardarli…restai un attimo lì,bloccata,come se non ci fosse nulla attorno a noi…la mia mano sul suo viso…la saliva mi si era prosciugata tutt’ad un tratto…non riuscivo più a muovermi…toccavo la sua pelle…lo guardavo negli occhi…più cercavo di controllarmi,più veniva a galla la mia debolezza…la sua vicinanza mi rendeva inerme,senza difese…e purtroppo non potevo farci nulla…poi Jack,notando che quell’attimo esclusivo fra di noi non aveva più fine,mi accarezzò la mano,spostandola dalla sua guancia… poi me la prese ed aprì la porta…stava tornando tutto come prima…la mia debolezza si stava nuovamente nascondendo per dare spazio alla mia solita forza…sorrisi lievemente verso i miei due amici ed uscii dalla stanza,con la mano stretta in quella di Jack…)
* 5 *
Jack richiuse la porta alle sue spalle.
• Ora come facciamo?(stava stranamente mantenendo un tono serio…forse era ancora un po’scosso da ciò che era appena accaduto…)
• Qualcosa di praticamente impossibile..
• Cioè?(iniziammo a dirigerci verso la scala che conduceva alla porta d’uscita…)
• Camminare velocemente ma non dare nell’occhio…Dobbiamo arrivare a casa il più presto possibile…è già pomeriggio inoltrato…
• Tesoro,come vuoi tu,basta che ci sbrighiamo,perché io mi sento “abbastanza” braccato qua dentro… (scendemmo le scale e con andatura veloce ci avvicinammo alla porta…)
• Ora…se usciamo e non ci vede nessuno,iniziamo a correre fino a quando non raggiungiamo il paese…li ritorneremo a camminare normalmente,,,
• Ai suoi ordini,Miss…
Aprii la porta e respirai profondamente. Guardai da un lato e dall’altro. Il battito del cuore diventava semmpre più forte e sembrava quasi che stesse per scoppiare. Il timore che lo scoprissero…più che altro terrore,visto che mi impediva di respirare normalmente.Nessuno in giardino. Mi voltai un attimo verso Jack,imbaccuccato nel mantello e gli strinsi ancora più forte la mano “Tieniti bene il mantello”. Iniziammo a correre…avevo le mani sudate per l’angoscia. Jack incrociò le dita nelle mie,affinchè mantenessero più saldo il contatto…stavo sudando io,che ero vestita normalmente,figurarsi lui,con quel pesante indumento addosso…Quando vidi in lontananza il paese,mi bloccai e con me Jack…
• Respira… molto…profonda…mente… (avevo poco fiato per pronunciare queste parole…Jack era accanto a me e stava ansimando…)
• Dolcezza… mia…non…mancherò….sicuramente di farlo… (pausa…riprese fiato…) ho perso… 5 anni della mia vita in quella corsa sfrenata!
• Esagerato come al solito…(si stava ancora tenendo il mantello…poi fui colta dall’impulso di allontanare la mia mano dalla sua…quel mio tipico orgoglio che emergeva ancora…mi staccai velocemente da lui e mi asciugai la mano sudata, sfregandola sui pantaloni…)
• Adesso ti fa pure schifo tenermi per mano?Sì,ho girato il mondo,ho visto con i miei occhi molte malattie,ma non sono stato contagiato!
• (notai il disappunto di cui era intrisa la frase…) Non è per quello,idiota… ho tutta la mano sudata,non vedi?(gliela mostrai e poi voltai il capo nella direzione opposta alla sua…).. sei peggio di un bambino… “Lei non mi vuole dare la manina perché sono brutto e cattivo” (pronunciai la frase con una voce infantile…poi rimisi la mano lungo il fianco…)
• Gne gne gne… che donna insopportabile che sei!
• Mai quanto te! (restammo lì per un po’,io sempre con il viso non rivolto nella sua direzione…poi tutt’ad un tratto lui disse…)
• Beh,non avevi fretta di andare a casa? (mi strattonò il braccio,così violentemente che fui costretta a voltarmi…poi si accorse di aver esagerato e mi prese delicatamente la mano ed incrociò le sue dita nelle mie… io rimasi a bocca aperta per la sua sorprendente capacità di passare da uno stato d’animo all’altro.. deglutii fortemente e di nuovo lo guardai negli occhi…”Jane,smettila,ti prego…” … questa volta,con la mia mano nella sua,sentii stranamente di essere protetta…la sensazione che sarei stata al sicuro accanto a lui…percepii ancora quella sorta di misteriosa “magia” che ci legava… quell’attrazione inevitabile…non so se fui io a scorgere qualcosa di inesistente,ma sentii che aveva un’immensa voglia di baciarmi come io ne avevo di baciare lui…ma non era quello il momento adatto…)
• Andiamo,Jack.. (ci addentrammo nel paese… la gente mi salutava con cordialità,che io ritenevo falsa da parte di alcune persone che mi avevano sempre giudicata male solo per il sangue che scorreva nelle mie vene…io rispondevo con altrettanta gentilezza ed un sorriso,benchè trattenessi la mia rabbia esplosiva di fronte all’ipocrisia di taluni individui…Jack camminava accanto a me e con un cenno del capo salutava chi mi rivolgeva la parola,cosicchè la gente stentasse a nutrite dei sospetti nei suoi confronti…quando eravamo quasi arrivati a casa, si avvicinò e mi sussurrò…)
• Sai tesoro…così…per mano…non sembriamo…ehm…fidanzati?
• (“Jane,stai CALMA…quest’uomo è nato per provocarti”…il mio colorito divenne violaceo…più che per la rabbia per l’inaspettato entusiasmo che avevo provato sentendogli dire quelle parole…) Per fortuna,e sottolineo, PER FORTUNA che sembriamo solamente…
• Però sei diventata viola…eh?! Ci provi gusto a sentirmelo dire…eh?! Non è vero?!
• (“Conta fino a 10…1….2…3…4…no!Continua!”) Il mio colorito è dovuto alla perenne irritazione che susciti in me…e l’unica cosa che vorrei fare in questo preciso istante è prenderti a schiaffi….
• (sorrise) No,ne ho abbastanza,grazie,nessun disturbo…(tacque per un po’,poi riprese il discorso,muovendo ampiamente le mani e le braccia,con la sua tipica eccentrica gestualità…) però….come idea…cioè…QUELLA…cosa lì… (“Oh…quanto lo odio quando stravolge i discorsi!”)…è…sì…beh…CARINA…
• (Per un attimo credetti di aver udito male…) CARINA??
• Esatto!!Carina!!!(il mantello continuava a muoversi pericolosamente sotto l’impulso dei suoi “finissimi”gesti)
• Ti prego,Jack,quest’idiozia te la saresti potuta risparmiare…
• Idiozia?Io…è…VERITA’!(questa volta fu lui a sputarmi in faccia,sottolineando la parola…mi pulii il viso con la mano…)
• Questa mattina me l’ero lavata la faccia…
• (lui allargò la bocca in segno di stupore..) Pardon mademoiselle,me rencresce…
• (gli tappai la bocca,stringendo attorno ad essa la stoffa del mantello…)E copriti questa dannata bocca!
• Non….respiroff…
• Sì che respiri! (terminai il mio “lavoro” e poi esclamai,battendo le mani e sorridendo ironicamente…) Ecco fatto!Ma che bello!!
• E…
• (lo precedetti sul tempo,impedendogli di parlare…) E comunque proprio TU, PORCO SCHIFOSO,parli di “fidanzamento”.. (pronunciai questa parola in tono sarcastico…la mia voce assomigliava in quel momento a quella di un’”ochetta” della mia età con il pallino del matrimonio…disgutosa e melensa…puah!)… mi vergognerei se fossi al posto tuo…hai ancora il coraggio di pronunciare quella parola… (eravamo ormai davanti alla porta di casa mia e lui alzò il dito per chiedere la parola,ma io lo bloccai con la voce…)Oh,toh,che peccato!Siamo già arrivati!Avremmo potuto continuare questo i-n-t-e-r-e-s-s-a-n-t-i-s-s-i-m-o discorso!
• Come sei simpatica,dolcezza mia!
• Mai quanto te! (scoppiai in una sadica risata,che somigliava ad un incrocio fra il nitrito di un cavallo ed il belare di una pecora..ci scambiammo un ironico sorriso,mentre aprii la porta…)
*6 *
• Tesoro…com’è andata?
• (“Togliti il dente…diglielo…”… Mia madre stava pulendo la mia stanza:aveva in mano uno straccio ed accanto alla porta c’era un secchio pieno d’acqua,mia sorella era seduta sul suo letto,mentre il nostro baule era sul mio letto…Jack si tolse il mantello e se lo mise su un braccio…poi fece un inchino a mia madre…mentre lei sorrideva e gli sussurrava “Da’ pure a me…” io dissi tutto d’un fiato) Dobbiamo partire stanotte mamma…
• (era sconvolta) Che cosa?
• Mamma,quanto devo stare ancora qua sopra? Ah scusate non vi avevo visti…(“Ma Lucy quando si sveglierà?”)
• Permettete Miss… (Jack si intromise..) E’ necessaria questa subitanea partenza,altrimenti non diverrei più il solo a correre il rischio del patibolo…comprende?
• No,Jack,questa volta non capisco proprio…
• (esitò…si voltò verso di me…ed io annuii..doveva dirle anche della Perla..) Vedete… Miss… non sono da solo…
• Era logico…(intanto mia sorella si era avvicinata ed aveva lasciato le impronte delle sue scarpe sul pavimento bagnato…assunse un’espressione non molto compiaciuta di ciò che aveva fatto e poi si mise vicino a me…)
• Certo…e quindi… (esitava ancora Jack…ed aveva ricominciato con i suoi ridicoli gesti…poi abbassò la voce…) La Perla Nera si trova al largo di queste coste,con naturalmente tutta la mia ciurma e non sarebbe piacevole per i miei uomini essere catturati e condotti al fresco dalla Marina Britannica…comprende?
• (mia madre rimase scossa,ma non spaventata dalla sua affermazione…sembrava che non avesse la forza di parlare…mia sorella a sentire nominare la Perla Nera aveva allargato gli occhi a palla,come se per lei fosse una novità udire quel nome…) Hai ragione,Jack…non dovete correre questi rischi… mio marito ha passato simili situazioni e non posso far altro che capirti…
• Ecco perché dobbiamo andarcene subito… questa notte prenderemo…ehm…in prestito…dal porto una piccola barca,sulla quale ci imbarcheremo io,le vostre figlie ed i Turner…quando avremo raggiunto la Perla potremo iniziare il nostro viaggio…
• A che ora avete intenzione di partire?
• (Jack guardò di nuovo me…io sbuffai…pensai che temesse mia madre,anche se io sapevo bene che non aveva mai morso nessuno in vita sua…) Alle 2 circa mamma…dobbiamo fuggire quando nessuno ci vedrà…di notte…fonda…
• Jane… alle 2?(“Oh mamma Lucy…”)
• Sì,e se non ti va… (Jack stava già per terminare una frase di cui immaginai il finale,ma incontrò lo sguardo di mia madre ed accennò un sarcastico sorriso,poi finse di tossire… la sua lingua è impossibile da tenere a bada…) Cioè… dovremo dormire un po’ prima,per riposarci…e se non ti va… non importa..devi fare in modo che vada ugualmente…(accennò ad una risata,che terminò dopo poco,e poi si schiarì la voce,visto che nessuno in quella stanza aveva capito la sua acutissima battuta,tranne me..che stavo sorridendo sotto i baffi…)
• Quindi sei nostro ospite… (dalla frase pareva non gradisse molto…)
• Sì,mamma,non mi sembrava per niente il caso di lasciarlo a casa di Elizabeth…Pensa a tutte le domande che si sarebbe dovuto subire…e poi gli sguardi,i movimenti…sicuramente avrebbero sospettato della sua identità…non è la prima volta che lo vedono…
• Certo,ma io mica ho obiettato… (“Mamma…non sono nata ieri…ho notato il tuo disappunto…”)
• Vi ringrazio profondamente,con tutto il mio cuore e la mia anima,Miss…siete davvero di una gentilezza immensa…Non so come ricambiare il vostro splendido favore…
• Mio Dio,Jack sei sempre uguale… mio marito non errava nel descriverti…furbo ed adulatore…(Jack sorrise ironicamente ed io scoppiai a ridere,insieme a mia sorella…lui guardò prima l’una e poi l’altra…)
• Grazie di cuore…davvero… troppa cordialità…insomma…
• Caro Jack…(mia madre vide le impronte di mia sorella sul pavimento…sospirò…e gettò lo straccio nel secchio…mia sorella alzò gli occhi al cielo ed iniziò a fischiettare,come per sottolineare la sua innocenza…) perché te la prendi con loro?Sono io che ho pronunciato quella frase…
• Ma Voi siete Voi….non…
• Jack,come non detto…(mia madre sorrise…) Nella vostra stanza pulirò domani…perché QUALCUNO (e fissò mia sorella…che indicò se stessa e scosse la testa…) ha combinato un pasticcio…ora mi farò venire in mente cosa cucinare per cena….
• Devo aiutarti mamma?
• A pensare,Jane?Eheheh grazie,in questo momento mi servirebbe qualcuno che mi desse una mano nel farlo…
• A pensare alla cena…mamma…
• Stavo scherzando…sì…ma…prima dovresti preparare qualcosa a Jack…per questa notte…non trovo adatto che lui dorma nel letto con te…
• Ma non era mia intenzione,Miss…
• Come no!Sicuramente…
• Ma neanche mia,mamma…(lui sorrise,con fare compiaciuto di sé…ma per quale motivo?Aveva ben poco da autocompiacersi.…)
• Di questo non ne sarei così sicura,Jane….(Jack mi guardò ed io gli assestai una pesante manata sulla spalla per fare in modo che si voltasse in direzione di mia madre….poi rivolsi un’occhiata acida a mia madre,che sorrise,fingendo che non stesse accadendo nulla “Perché non mi regge il gioco,dannazione!L’ha sempre fatto!”) Comunque,propongo che dorma per terra…
• PER TERRA?
• Non penso che sia la prima volta che ti succeda,Jack…non fare lo schizzinoso…beh…dovrebbe essere pulito accanto al letto di Jane…e tuttavia stenderemo un lenzuolo a terra o una coperta e ti daremo un cuscino pulito…Non è sufficiente,mio caro?
• Più che sufficiente…bastante…ottimo!!!(sorrise…falsamente…sì,temeva mia madre…)
• Dovrei fare un discorso a Jane,Lucy…tu cerca un lenzuolo ed un cuscino nell’armadio e mettilo accanto al letto di Jane…
• Subito mamma…(Jack fissò me e mia madre…lei fece un gesto che significava in poche parole “VATTENE” e lui entrò nella stanza da letto,seguendo mia sorella…io attesi un attimo poi mi misi in un angolo con mia madre,parlando a bassa voce…)
• Che diavolo c’è,mamma?
• Che diavolo c’è,mi chiedi ancora…credi che sia totalmente idiota?O cieca?O peggio?Tu stai letteralmente S-B-A-V-A-N-D-O come un cagnolino dietro a Jack,solo che apertamente non lo dimostri come al solito,ma ci posso scommettere che entro una settimana,massimo due tu l’avrai già baciato e…
• MAMMA!Che cosa stai blaterando?(sentii le mie guance accendersi…anche io mi stavo scaldando…non volevo che se ne accorgesse anche lei…Elizabeth,era logico,era la mia migliore amica…ma lei NO…MIA MADRE…)
• Non sto BLATERANDO,ma sto solo semplicemente dicendo la VERITA’…
• No,queste sono tue fantasie..io e Jack siamo cane e gatto ed andiamo d’accordo solo….
• Certo,raccontalo a qualcun altro…anche io spesso mi comportavo così con tuo padre…e poi sai cosa è successo…
• (rimasi lì in silenzio…deglutii fortemente…non me l’aveva mai detto questo..poi ripresi a raccontare le solite bugie per proteggere me stessa…) Mamma,non succede sempre…non è una regola…il destino non impone regole…
• Jane,tu menti a te stessa molto bene,ma non a me…e non credo di essere l’unica a cui non riesci a mentire….Non ti impedisco di fare ciò che vuoi con quell’uomo…sei adulta e soprattutto devi goderti ciò che la vita ti da perché io l’ho fatto…Io so che succederà nel corso di questo viaggio…E ne sarò anche contenta,perché sei sempre stata sola…e(mi prese per mano e mi condusse sulla porta della camera…Jack stava STRANAMENTE parlando con Lucy…erano seduti sul mio letto…no,non ero gelosa…stupita,che intavolasse un discorso con mia sorella…era talmente intento a parlare che non ci vide…) quell’uomo non è niente male…per te…(poi mi riportò di nuovo nell’angolo in cui eravamo messe prima…)… poi sembrate tanto diversi…ma siete UGUALI…SPICCICATI…Non ho mai incontrato due persone così testarde e furiosamente decise…MAI…
• Mamma…non…
• Certo,hai ragione Jane…
• (urlai) NON MI ASSECONDARE!(lei si tappò le orecchie ed iniziò a produrre suoni strani con la bocca per non sentirmi…)
• Chi?Cosa?Mia dolcissima donna che ti succede?(Jack OVVIAMENTE sentì la mia voce e si alzò dal letto,uscendo dalla stanza…)
• TU TACI!(lo ammonii…e lui fece un passo indietro con le mani alzate…)
• (mia madre urlò,sempre con le mani sulle orecchie…) Adesso vado nella mia stanza e penso alla cena…(poi aprì la porta…e sorridendo disse…) A dopo! (la porta si richiuse…la mia rabbia non stava sbollendo…anzi…mi passai una mano nei capelli e sospirai…”Ma è così maledettamente evidente?” poi mi voltai verso Jack,che era ancora accanto alla porta…)
• Che c’è,Jack?Cosa diavolo c’è?
• Niente…ma(si avvicinò..) stavo appunto per chiederlo a te…
• Lascia perdere…mia madre… (andai nella mia stanza…)
• Come vuoi,tesoro mio…(si risedette sul letto…intanto io aprii il baule per controllare in contenuto…non per non fidarmi di mia sorella,ma…meglio essere diffidente…)
DeppAngel:
* 7 *
Rovistai nella valigia ancora per un po’ e confermai che mia sorella l’aveva preparata in maniera ottima e non aveva dimenticato nulla. Jack era rimasto lì ad osservarmi mentre controllavo se ci fosse stato tutto; ogni tanto mi voltavo verso di lui e lui girava la testa nella direzione opposta per mostrare che non mi stava guardando,anche se era evidente il contrario. Quando me ne accorgevo, sorridevo e tornavo al mio lavoro. Mia sorella era molto contrariata,perché, comportandomi così,sembrava che non mi fidassi di lei e,quando mi chiese se fosse stato necessario continuare il mio “controllo”, annuii e le dissi che mi fidavo di lei,ma volevo verificare se aveva messo tutto quello che serviva a me. Quando terminai di rovistare,guardai di nuovo Jack,che quella volta non finse di essere voltato dalla parte opposta e mi squadrò come aveva fatto la prima volta che mi aveva vista,cioè qualche ora prima. Poi mi sorrise ed il cuore mi si sciolse; sfregai le mani fra loro,perché non volevo che vedesse che stavano tremando. Mi sentivo totalmente impotente:ricambiai il sorriso e mi sedetti accanto a lui. Lucy ci osservava e,sinceramente,la sua espressione è difficile da descrivere;posso dire che…beh…aveva la bocca spalancata,il colorito pallido e gli occhi a palla… In quel momento non pareva del tutto normale.Sicuramente non approvava il comportamento che teneva Jack nei miei confronti,ma non mi interessava…mia sorella e la sua ottusità… Jack,poi,ebbe la FANTASTICA idea di iniziare il racconto della sua prima “visita di cortesia” a Port Royal,di Barbossa,della maledizione sulla sua ciurma…e si fece l’ora di cena,anche perché lui abbellì la storia di particolari inesistenti e di fatti mai accaduti,divertendosi molto a giocare con la fantasia “Elizabeth non ci ha mai provato con te,Jack!Questo è un dannato frutto della tua ancor più dannata immaginazione!” gli dissi ad un certo punto. “Oh tesoro mio,Jack Sparrow non sbaglia mai!E’ la pura e semplice verità!”. Scossi il capo,pienamente consapevole del fatto che non ci sarebbe stato comunque verso di fargli ammettere il contrario,nonostante sapesse benissimo di raccontare una quantità indecifrabile di frottole. Mia madre ci chiamò per la cena e mia sorella si alzò all’istante,prevedendo che io e Jack avremmo desiderato qualche istante da soli. Mia madre sporse ancora una volta il capo dalla porta “Avete intenzione di mangiare voi due?”. “Arriviamo” feci io. Jack mi guardò “Che succede dolcezza?” Ecco che ancora la sua vicinanza mi fermava il respiro “Ehm… niente” Non era convinto..voltai il capo perché ero certa che non avrei retto all’urto dei suoi occhi.All’improvviso mi prese la mano ed un brividio si fece strada lungo la schiena. Mi strinse la mano e me la girò. Poi incrociò le sue dita fra le mie. Mi voltai di nuovo verso di lui e sorrisi. Mi mancava la forza di parlare così iniziai a giocherellare con le sue dita,ridendo fra me e me come una perfetta imbecille.. “Mi vuoi dire che hai?”. Mi prese il mento con l’altra mano e lo girò verso il suo viso.. “Jane…mantieni quel briciolo di equilibrio mentale che ti è rimasto…”. Difficile. Quasi impossibile. Con due occhi così che ti fissano. Il mio respiro era sempre più affannoso,mentre le nostre mani diventavano sudate. Scostai la testa per evitare il “peggio”(se così si può dire…) e l’appoggiai sulla sua spalla “Sono stanca,Jack.E basta”. Mi diede un lieve bacio sui capelli,come se avesse temuto di osare troppo. “Sulla Perla tutto cambierà. Ti sentirai rinata,tesoro mio”. “Addirittura?”. Risi. “Non esagero,dolcezza mia…non mi credi?”. Mi avvolse le spalle con il braccio e mi strinse a sé. “Certo che ti credo,Jack. In questo so che sei sincero”. Rimanemmo lì fermi ancora un attimo,poi avvicinò le sue labbra ancora ai miei capelli e sussurrò “Ti proteggerò io…sempre…”. Una frase ingiustificata e soprattutto se proviene da Jack suona “un po’” insolita. Alzai la testa e gli sorrisi “Grazie”. Ciò che aveva detto mi aveva emozionata e colta di sorpresa “Jane…ti rendi conto?Non te lo saresti mai aspettato da lui!Ma era ciò che volevi…”. Gli accarezzai il viso. Non sapevo che fare…Le sue labbra mi proponevano un invito interessante ma optai per un dolce ma intenso bacio sulla guancia. Quanto fu soddisfacente per me vederlo arrossire all’improvviso “Andiamo a cena ora”. Mi alzai e lui mi seguì. Mano nella mano. Era la prima volta che Jack non reagiva a quello che facevo e lo trovai stupefacente. Era rimasto lì a guardarmi con una faccia che più ebete non si può,senza dire nulla. Quel mio gesto l’aveva bloccato. Lo rendevo vulnerabile e questo era un punto a mio favore. Quando mia madre e mia sorella ci videro per mano,assunsero un’espressione inebetita. “C’è la sagra delle facce da pesce lesso”. Strano:mia madre non si schiarì la voce. Ormai conosco i suoi gesti tipici e come successione logica dopo l’espressione “Ebete-Ma-So-Benissimo-Quello-Che-Succede-E-Devo-Ancora-Decidere-Se-Mi-Va-O-No” viene la “Finta-Tosse-Per-Sbloccare-La-Situazione”.Notando però i loro visi,ci lasciammo le mani e ci sedemmo vicini,mentre mia madre ci serviva la zuppa.
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* 8 *
Ricordo bene il viso di mia madre mentre io e Lucy l'aiutavamo a lavare i piatti.Cupo e triste.Le pieghe del viso sottolineavano la sua espressione piena di dolore.Soffriva tremendamente per la nostra partenza e tentava disperatamente di non farlo a vedere,anche se il suo sforzo era vano.Il silenzio mi congelava le ossa.Lanciavo occhiave furtive a mia sorella che ricambiava Jack,mantenendo un'inaspettata educazione,si era messo a pulire la mia stanza (naturalmente sotto ORDINE di mia madre) e sarebbe stata una piacevolissima scena imperdibile da godersi se non fosse stato per l'atmosfera che regnava fra me,Lucy e mia madre.Avevamo discusso dei più svariati argomenti durante la cena ed avevamo prolungato la permanenza a tavola sino a tarda sera.Dal continuo chiacchierare al gelido silnzio. "Niente da raccomandarci?" esordii. Ero riuscita a sciogliere il gelo.Attese un attimo e poi rispose "Cosa volete che vi dica?State attente agli sconosciuti e date la manina a Jack ogniqualvolta scnediate dalla Perla?". Odiavo quando faceva così "Sii seria: so che non sei totalmente d'accordo a lasciarci andare via,ma la prima che ha affermato che siamo libere di farlo sei stata tu". Posò il piatto e si asciugò le mani nel grembiule "La mia ironia può pizzicare,Jane,ma almeno così sai da chi l'hai presa (si fermò un attimo....poi riprese...)... comunque è vero...non ho nulla da dirvi...le solite idiozie che sono logiche...ci arrivereste da sole....sono raccomandazioni sottointese...anche perchè avete più di 20 anni ciascuna...e non mi sembra il caso di assillarvi quando ormai avete raggiunto l'età della ragione..." Lucy intervenne con un coraggio che non aveva mai tirato fuori "Mamma,questo viaggio ti causerà mille preoccupazioni,lo sappiamo,perchè hai passato un'esperienze non facile con papà...ma devi dirci apertamente ciò che provi...non potrai sempre fingere di resistere alle sofferenze con impenetrabilità...". Abbassai il capo,sentendomi un po' coinvolta "Coda di paglia". In effetti la mia vocina dentro non aveva torto"Dovete capirmi,ragazze....Vi adoro e quindi voglio che viviate la vostra vita al massimo,cogliendone tutte le sfumature attraverso le esperienze...ma sono in ansia per voi,come ogni madre lo sarebbe..non saprò che vi succederà,se starete bene o no,dove vi troverete...passerò momenti non belli,ma non dovete sentirvi in colpa...dovete andare e non cambierò idea" Fece una lunga pausa...poi con voce tremante aggiunse "Vi voglio bene,altrimenti non sarei così combattuta". Sia io che mia sorella baciammo nostra madre sulla guancia. Quando terminammo di asciugare le stoviglie le augurammo la buonanotte(si fa per dire,visto quanto avremmo dormito...) e ci dirigemmo nelle nostre camere. Chiesi a Jack di uscire dalla stanza mentre mi cambiavo ed indossavo la mia camicia da notte blu,sbracciata e soprattutto NON TRASPARENTE. Lui sbuffò "Ma guarda che non creo nessun disturbo..." "Dovrei spogliarmi e quindi DISTURBI". Al punto di farmi vedere quasi nuda da lui non ero ANCORA arrivata.Mia sorella indossò la sua camicia da notte arancio e si infilò nel letto immediatamente,addormentandosi come un sasso quasi subito.Mentre mi legavo i capelli in una treccia e toglievo i miei orecchini a cerchio feci rientrare Jack,non del tutto certa se avesse spiato o meno mentre mi svestivo:infatti aveva uno strano sorriso stampato sul volto che non mi convinceva per niente...
• Quale sarebbe il motivo per cui ridi con tanto gusto?(mi legai la treccia con un nastro e mi avvicinai a lui....)
• Assolutamente nulla.. (continuava a ridacchiare...)
• (lo presi per la camicia e lo strattonai,portandolo verso di me...colto di sorpresa assunse un'espressione stupita e poi compiaciuta perchè lo avevo avvicinato a me...digrignavo i denti ed avevo arricciato il naso...quasi gli ringhiai contro...) PORCO!
• Perchè tesoro mio? (la sua sfacciataggine...comunque...a quanto ero arrivata?2....quindi 3... oh...naturalmente SCHIAFFI!...si carezzò la guancia sinistra,assumendo una smorfia di dolore...)
• Lui non sa perchè l'ho definito PORCO...la risatina satanica non significava niente...no...beh,non credere che non abbia capito che mi hai guardato mentre mi spogliavo... PORCO PORCO PORCO... (mi accorsi che gli avevo sputato per 3 volte consecutive in faccia...poi lasciai andare la camicia e mi diressi verso il mio letto...poi mi ci sedetti sopra...) comunque fai pure Jack,se ti piace collezionare sonori ceffoni...(mi coricai)
• (lui era rimasto lì,in piedi,nel posto in cui era prima...poi si voltò verso di me...) CHE DONNA MERAVIGLIOSA...!(fece una corsetta verso la sua cuccetta accanto al mio letto...)
• Che uomo idiota...(mi voltai verso il muro e mi rimboccai il lenzuolo...)
• Ti prego!Non voltarmi la schiena!
• (girai la testa...le mani giunte in ginocchio....)Faresti meglio a dormire ed a smetterla di parlare visto che mia sorella sta già dormendo...
• Ma sono così solo qui a terra...
• DORMI!(mi rivoltai verso il muro e sentii lui che si distendeva...)
Dormii per poco,meno di un'ora...poi sentii una mano che scuoteva il lenzuolo...feci un salto per lo spavento e mi voltai verso Jack,parlando con la voce impastata dal sonno...
• Jack...che vuoi...adesso?
• Non riesco a dormire qua per terra...il pavimento è freddo,la mia schiena soffre a contatto diretto con il suolo...
• (mi scostai e mi avvicinai al muro...lui smise di parlare e mi osservò mentre battevo la mano sul lenzuolo...) Vieni qui...
• Cosa?(si alzò e si mise sui gomiti...)
• Ho capito benissimo che questo tuo panegirico inconcludente aveva un secondo fine...
• Quale?
• Smettila di fare il tonto e mettiti qui,prima che cambi idea!(Jack Sparrow quando intavola questo tipo di discorsi ha sempre qualche intenzione nascosta...ed in questo caso era evidente che volesse dormire con me...)
• Ma...ehm...ci sto?
• Sì...questo letto è abbastanza grande per due persone...
• (si alzò e si mise nel letto accanto a me...io mi spiaccicai contro il muro,anche se averlo accanto mi faceva molto piacere...) Tranquilla non faccio nulla di male...giuro solennemente di non toccarti a meno che tu non voglia... (alzai una mano per assestargli il quarto ceffone della giornata e lui si parò il viso con le braccia...) Ti prego,basta...farò il bravo!
• Bene...sarà meglio per te... (notai che non sapeva dove mettere le braccia...era in una posizione impacciata,quasi come se il letto fosse minuscolo,mentre in realtà era enorme...) Guarda che non ti mangio se un braccio sul cuscino...il letto è fatto apposta per stare comodi... (lui fece come gli avevo detto...)
• Sai...da te...non so che aspettarmi (sorrise...).....
• Se questa frase conteneva un doppio senso,non ti devi aspettare proprio un bel niente da me...
• Ma...dannazione!Tu prendi ogni frase che dico come un sofisticato insieme di doppi sensi!Non intendevo proprio quello che hai capito tu..anche se mi piacerebbe...cioè...comunque era una semplice frase e basta!
• Ssshtt! Abbassa il tono... (indicai con il capo mia sorella...)
• Ma come fa ad addormentarsi così in fretta?
• Non lo so...e non so neanche come faccia a dormire così profondamente mentre noi parliamo ad alta voce...
• Già... (mi guardò... ed io sentii un brivido...avvicinò il corpo al mio..non riuscii a dire nulla...fece per abbracciarmi alla vita...ma glielo impedii "Tieni a mente ciò che ti ha detto Elizabeth...")
• Va bene,va bene,resto al mio posto,ho capito...scusami...
• E' meglio per tutti,sai...("Jane...RINVIENI!!!RINSAVISCI!!!CHE STAI BLATERANDO??")
• Per tutti chi?In che senso?
• Non correre,Jack...(non mi rendevo conto di ciò che stavo dicendo.....)
• Perchè?Cosa?
• Se mi lasciassi finire di parlare,Jack...una buona volta... ("Uuu... ti sei salvata per un pelo..."... sbuffai e mi voltai verso il muro...)
• Dai...ma te la prendi per così poco?( sentii una mano scorrere lungo la spalla,il collo e poi insinuarsi pericolosamente sul mio viso...accarezzò la mia guancia ed io chiusi gli occhi per assaporare quel momento...l'istinto dentro i me mi suggeriva di lasciarmi andare,ma una forza contraria mi imponeva di resistere...restai ancora un attimo ferma,come se rimanendo così potessi bloccare quel momento e rendere reale solo dentro di me il desiderio che avevo di lui..le sue dita sul mio viso... "Perchè tutte le volte che sento di aver ottenuto un minimo di controllo lui va a rovinare ogni maledettissima cosa?" Riaprii gli occhi ed inconsciamente appoggiai una mano sulla sua e l'accarezzai...deglutii...incrociò le sue dita nelle mie...e come se tornassi in me,dopo essermi estraniata per un po' nel mio mondo interiore che aveva una pazza voglia di Jack Sparrow,lasciai la sua mano e mi rivoltai verso di lui,fingendo che non fosse accaduto nulla,come era solito fare lui...mascherando la voce che tremava...per la gioia di averlo vicino...per la sensazione di essere al settimo cielo anche per quei brevi intensi istanti con lui...per la mia debolezza di fronte a lui...per la mia costante indecisione....) Sarà difficile sopportarti tutta questa notte...
• Oh mi sopporterai,eccome....altrimenti come farai sulla Perla?Tutti i giorni assieme...per me sarà estremamente gustoso... (sbuffai ancora e lui sorrise...poi cambiò discorso...)Ehm...questo letto.... è....grande...per una sola persona... (notando che la mia espressione si incupiva,si affrettò ad aggiungere...) La frase era FINE A SE STESSA...nessun doppio senso.... ehm...sì...
• (attesi un attimo...) Hai terminato il tuo breve e non indispensabile vaniloquio?
• Ma...
• Certo.Sicuramente.(sorrisi ironicamente)Dicevamo?
• Il tuo così così bel...letto!
• Lo costruì mio padre quando divenni abbastanza grande da non dormire in una culla nella camera con i miei genitori.E' grande perchè pensò che fosse necessario che dormissi più comodamente:questa stanza,come vedi,è molto grande,quindi,quando nacque Lucy,ne fece uno anche per lei,però (ruotai il corpo e mi misi sui gomiti,rivolta verso la testiera del letto...Jack mi imitò...)a me ha scritto questo (ed indicai tre righe nella calligrafia di mio padre) e poi ha dipinto accanto una nave che somiglia molto alla Perla (la toccai e Jack mi scostò la mano...)...
• Posso leggere?
• Sai leggere?
• Non sono totalmente rimbecillito come credi...e poi se ricordi bene le lettere che Elizabeth ha ricevuto su tuo padre sono state scritte dal sottoscritto...
• Come no!
• Sì...diciamo....che QUALCUNO mi ha dato una mano.....
• Chi nella tua ciurma sa scrivere?
• (esitò...poi biascicò...)Annamaria...
• (io ridacchiai)Lo sapevo...una donna....e chi altro se no?
• Non prendere in giro...io sono....bravino...
• (gli sorrisi...ero davvero divertita...non ce lo vedevo molto a scrivere lettere!) Dai leggi...
• Mmm... allora... (sembrava far fatica...) Alla mia Jane,affinchè tu segua i tuoi sogni,realizzi i tuoi desideri e non perda mai la tua strada...Ricordati della tua libertà...con affetto,papà... (sorrise e si voltò verso di me...) Tuo padre... un grande uomo...
• Mio padre era unico...
• ...ed aveva anche una predilizione per te...
• No,Jack ti sbagli...ha sempre trattato uguali me e mia sorella...
• Certo,cara...lo so...vi amava entrambe..però io penso che quando un padre o una madre ritrovano nel proprio figlio una parte di sè abbiano un rapporto particolare... non intendevo offendere il valore di tuo padre nel suo "ruolo"...
• No,avevo capito Jack...(attesi un attimo...ciò che aveva detto mi aveva colpito...mio padre nutriva qualcosa di speciale per me....ero davvero fiera...)... secondo te cosa trovava in me di lui...di così speciale che lo faceva sentire più vicino a me?
• (mi scostò un capello dal volto...e sorridendo disse...) La forza,la tenacia e la decisione che fanno di te una donna meravigliosa...
• (non sapevo che rispondere sorrisi...mi accorsi che si stava avvicinando a me per baciarmi...ed io ero lì,bloccata davanti a lui..."Jane,riprenditi!!!JANE!"...come se fosse un segno del destino un lampo brillò nella stanza...e si udì un tuono...un temporale...io sussultai,presa alla sprovvista....e mi avvicinai a Jack,appoggiando la testa sul suo petto ed abbracciandolo...)No...
• Cosa?Hai paura del temporale?
• Non l'ho mai avuta... ma mi ha presa alla sprovvista... (come si stava tremendamente bene fra le sue braccia...mi circondò e mi diede un bacio sui capelli...ero contentissima di aver evitato un'altra volta di baciarlo e ringraziai il temporale,che si era manifestato proprio in quel momento,nonostante mi avesse fatto prendere un tremendo spavento...) E comunque se ti do fastidio QUI...dimmelo...
• Piantala!Non dirlo neanche per scherzo è così bello averti qui..fra le mie braccia...mi sento orgoglioso come un bambino...(sorrisi alle sue parole...per essere lui era dolce...strofinai la testa sulla sua camicia e mi strinsi ancora di più a lui....non puzzava come dicevano...secondo me odorava di PIRATA...di selvaggio....di libertà...di proibito.....e ciò mi attirava tantissimo...)
• Jack... (non sapevo neanche io che dirgli...)
• Che cosa c'è tesoro mio...?(esitai...sospirai profondamente e per un attimo mi staccai da lui...alzai il capo...e mi avvicinai per guardarlo dritto negli occhi...quella bellezza che mi attirava sempre più...appoggiai per un attimo la fronte alla sua...e poi facendo scorrere le labbra sul suo viso gli diedi un bacio sulla fronte...lo guardi ancora negli occhi...tutte le volte provavo le stesse emozioni...quel brivido....quel calore misto a gelo.....quell'uomo aveva un potere immenso su di me...tornai al mio posto e lo abbracciai nuovamente...sentii lui stringermi e chiusi gli occhi,addormentandomi quasi subito fra le braccia di Jack...sentendomi protetta come non mai)
*9*
Quando mi svegliai,mi ritrovai fra le braccia di Jack. Io avevo la testa sul suo petto e le braccia,l'una accanto all'altro,appoggiate sul suo petto....lui dormiva con la testa accanto alla mia,la sua mano stringeva la mani...le dita incrociate....quanto adoravo che mi tenesse così a sè... non avevo mai dormito così beatamente in tutta la mia vita...mi sentivo terribilmente bene in quella posizione...attaccata a lui...strofinai il naso contro la sua camicia...quel tremendo profumo che mi tentava...avevo un'incontrollabile voglia di lui...mi moriso fortemente il labbro come se in tal modo potessi placare quell'incendio che stava divampando dentro di me...quell'effetto devastante che Jack esercitava su di me...volevo baciarlo...accarezzai il suo petto pensando a come avrebbe reagito se in quel momento l'avessi baciato...no,avrei scatenato troppe reazioni a catena...saremmo sicuramente "degenerati" in "affari" di altro genere....sospirai e mi alzai leggermente per guardarlo dall'alto...sorrisi perchè sembrava un dolce bambino indifeso mentre dormiva con la testa piegata verso il basso...il problema era quando si svegliava...quanto era dannatamente bello....iniziai ad accarezzargli il viso...avevo spostato il braccio ma gli tenevo ancora la mano...gli toccavo i capelli,gli passavo lievemente le dita sugli occhi e sulle labbra...pareva non accorgersi di nulla...ma non era difficile che fingesse... "Mio Dio...sei...meraviglioso..." sussurrai. Era come se quelle parole mi fossero uscite di bocca senza che riuscissi a controllarle. ...mi chinai,come presa totalmente dal desiderio...la mia mente aveva perso il controllo...avvicinai le mie labbra alle sue per baciarlo... ma improvvisamente si mosse ed io,presa dal panico,tornai nella posizione di prims,chiudendo gli occhi,fingendo di dormire...
• Jane?(la sua voce impastata dal sonno...ridicola...)Tesoro?(mi baciò i capelli...io aprii gli occhi e mentre alzai lievemente il capo verso di lui,mi diede un dolce bacio sulla fronte...) Io starei così per sempre... (lo guardai ancora negli occhi.....e rimasi stupita... perchè lo trovavo sempre più stupendo...si chinò per baciarmi sulle labbra....ed io lo fermai,mettendogli due dita sulla bocca....)
• Hai dormito bene,Jack?
• Me lo chiedi anche?(sorridendo) Con te qua... vicino... (attese un attimo...mi guardò un'altra volta...e sembrò di nuovo tentare di baciarmi ma appoggiò solo la fronte alla mia....io rimasi di stucco...mi si era bloccato il cuore..."Jane...ti rendi conto di essere viva per miracolo?Devi imparare a controllare le tue dannatissime emozioni...")... tesoro...tu hai dormito?
• Ssì... ("La voce,Jane....ti sta tremando...") Vedi...questo letto...è abbastanza...per due persone....
• Molto comodo,sì.... (il discorso stava MAGICAMENTE divagando...scostai la testa dalla sua...)... sei pronta?
• Prontissima! (ci sorridemmo a vicenda...poi mi alzai per andare a svegliare mia sorella...)
Mia sorella non aveva proprio intenzione di abbandonare il letto...continuava a voltarsi verso il muro,mentre io la pregavo insistentemente di smettere di recitare la parte della povera figlia minore che soccombe ai soprusi della primogenita. Guardai Jack con aria sconsolata:lui si era appena alzato ed aveva un'andatura più traballante del solito.Poichè sembrava che dovesse cadere da un momento all'altro,lo sorressi e gli aggiustai i capelli in modo che apparisse "pettinato"(apparisse solo...).Aveva l'aspetto di un leone appena svegliato "Dolcezza,penso io alla balorda..." Si ristabilì sul suo suo peso,ricominciando a camminare "normalmente".Si avvicinò al letto di Lucy,la scoprì,lei si voltò,lui la prese di peso in braccio mentre lei si dimenava ed urlava...in quel momento la invidiai un po'....le tappò la bocca,lei gli morse la mano e lui urlò di dolore,scuotendola....poi appoggiò la "bestia" a terra "Ma quanto sei diabolica se vuoi...sembri tanto dolce,ma..." "Prova a toccarmi di nuovo e..." "abbassa quella dannata voce,Lucy!".Mi lanciò un'occhiata piena di rabbia "Adesso sei dalla sua?E' vero tu hai fame.....". Non sopportai ciò che aveva appena detto.Cercai di parlare ma lei mi anticipò "Certo,alla tua età non hai mai avuto uno straccio di ragazzo per il tuo caratteraccio...e pensare che sei sempre stata apprezzata più di me...mentre io,che sono tanto insicura e timida,qualcosa ho avuto....ora che ti ritrovi un pirata che non fa che correre dietro alle tue moine non gli sai resistere". Avevo i nervi a fior di pelle.Ancora una volta non riuscii a parlare "Potresti evitare di dire queste cose orrende a tua sorella.Non fanno piacere.Feriscono.Soprattutto se provengono da qualcuno che è sangue del tuo sangue come te.Sei una schifosa ragazzina se la tratti così.Non importa se è sempre stata da sola,perchè,per prima cosa,si è mantunuta meglio di te e non solo fisicamente....per secondo....beh forse è proprio per il suo 'caratteraccio' che mi fa impazzire...". Jack.Lo fissavo con sguardo stupito.Gli sorrisi per ringraziarlo."Lo so che non ami che qualcuno ti difenda ma non sono riuscito a tacere". Lanciai un'occhiata gelida e colma di rancore a Lucy.Mi aveva fatto davvero male ciò che aveva detto.Non me lo sarei mai aspettato da lei.Abbassò il capo "Vedi Jane....non sa neanche rispondere...se fosse coerente nella sua perfidia saprebbe difendersi...invece...si rivela per com'è...una codarda....ora toglo il disturbo,vi dovete cambiare". Uscì dalla stanza.Non sarei riuscita ad immaginare Jack così arrabbiato.Andai verso la sedia su cui avevo appoggiato la mia roba ed iniziai a vestirmi.Giravo le spalle a mia sorella.Mi pettinai e mi misi gli orecchini."Jane...." "Non tentare di scusarti.Non sono in vena di ascoltare parole inutili per un po'.Quello che è stato detto non si può cambiare".Un lieve sussurro di mia sorella al quale non risposi "Però le parole di Jack non sono inutili...." Fu difficile non rispondere ad una tale provocazione,ma resistetti. Quando uscimmo dalla stanza trovammo mia madre e Jack che parlavano...
• Sei sveglia ma'?
• Come avrei potuto dormire,Jane... (ci sorrise....debolmente...era seduta....Jack inginocchiato di fronte a lei...la scena mi incuriosiva....lui si alzò...ed anche mia mamma...ci venne incontro e ci abbracciò....) Vi prego,non litigate più... (ci aveva sentite...era facile....date le urla di mia sorella...) Siate unite,vogliatevi bene...(stava piangendo...)
• Mamma,non andiamo in guerra!Stai tranquilla... (le asciugai le lacrime...)
• Io toglo il disturbo...(Jack fece per uscire ma mia madre lo fermò...)
• No...Jack...resta...nessun disturbo...(lui si bloccò davanti alla porta...) Jane,tu che sei la maggior,non deludermi....e neanche tu...Lucy (ci guardammo molto freddamente....io,testarda,cercavo di non muovermi dalla mia posizione,neanche con le parole di mia madre...
• Stai tranquilla,mamma...("Lucy...un intervento intelligente...")
• Ora dovete andare....se potete scrivetemi...
• Se troveremo il modo sicuramente,mamma....domani tutta Port Royal saprà che siamo fuggite con il capitano della Perla Nera....
• ....e io fingerò di non sapere nulla,che ve ne siate andate di nascosto e...
• ...non avevo dubbi,mamma (ci scambiammo un sorriso...)... io dicevo che cercheranno di scoprire in qualunque modo la nostra destinazione e dovrò escogitare qualcosa per poterti mandare una lettera senza che ci possano rintracciare dal timbro postale...
• Fate come potete....non voglio che rischiate...
• (esitai...poi le dissi...)Mamma,sii forte...
• Certo...lo farò per voi...
• Ricordati che....
• Basta Lucy con tutte queste ciance....Andate e basta....se c'è qualcuno lassù... che vi protegga... (ci abbracciò ancora una volta...Lucy si avvicinò alla porta,Jack mi prese il baule dalle mani...)
• Questo è pesante,lo porto io....
• Grazie Jack... (lui chinò il capo...)
• Jack... farai ciò che ti ho detto? ("Mamma??!!")
• Miss....non vi preoccupate....tutto in ottime mani.... ("Ottime mani?Di Jack?Cosa?")
• Lo spero... Arrivederci figlie mie...Buon viaggio...e... divertimento.... (sorrise....io le sussurrai...)
• Cosa hai chiesto di fare a Jack?
• Non ti preoccupare Jane e.... VAI!
• (alzai il soppracciglio....) Grazie mamma... (io e mia sorella assieme) A presto!
• Miss... i miei omaggi (Jack fece un inchino ed uscimmo di casa...indossò il mantello per sicurezza...la notte era fresca,una piacevole brezza smuoveva l'aria estiva...mi guardai attorno per cercare Will ed Elizabeth....li vidi arrivare di cors...Will portava un baule....faceva fatica...era evidente..mingherlino com'era...)
• Hey hey siamo qua!
• Will,Elizabeth tutto a posto?
• Sì Jane (Elizabeth ansimava....).....non è stato facile fuggire...però ci siamo riusciti....ora è meglio andare però.....
Annuimmo in coro e ci incamminammo verso il porto.Gli uomini camminavano davanti a noi per ffarci strada,anche se avrei preferito che ci proteggessero le spalle,visto che le aggressioni notturne alle donne sono frequenti.Elizabeth si era resa conto che fra me e Lucy non filava tutto liscio,ma educatamente non domandò nulla,essendo presente anche l'altra interessata.Non fece domande nemmeno su Jack,perchè sapeva perfettamente che quello era un argomento troppo personale e la parte peggiore era il fatto che non riuscivo neanche ad ammettere a me stessa ciò che provavo...ed era solo l'inizio....
• Jack,cosa accidenti vuoi? (si continuava a voltare verso di me...)
• Pensavo che sarebbe meglio che noi,baldi...ehm...giovani.......prodi uomini dal coraggio ammirabile stessimo dietro....
• Jack Sparrow.....che idea brillante!
• Miss Turner...siete alterata?
• Piantala... (Will e Jack iniziarono una divertentissima marcia indietro stile gambero....vennero quasi a sbattere contro di noi....)
• Ops donzelle....perdonate la nostra rozzezza nei movimenti.....siamo infinitamente desolati!
• Will...ti ci metti anche tu?(Elizabeth lo fulminò)
• Che ho fatto?(Will,quando voleva,sapeva essere molto divertente....almeno quanto Jack...o quasi....Elizabeth sospirò e Will andò dietro di noi....mentre Jack,che aveva tanto declamato le virtù del caparbio sesso maschile,mi strattonò per un braccio e mi portò molto più avanti del resto delgruppo....)
• Hey hey....che hai?Mi fai male... (scossi il braccio e lui mollò la presa....avevo il segno delle sue dita...)
• Scusami tesoro...è che....
• Che...?
• .... un motivo in più per stare da solo con te....
• Va bene.....torno indietro dagli altri... (feci per voltarmi ma mi bloccò...)
• No,ti prego...voglio parlare con te un po'...SOLO parlare....
• (sospirai e rimasi lì....eravamo quasi arrivati....la fortuna fece sì che nessuno del paese si svegliasse al nostro passaggio....) Comunque....grazie per prima....non avresti dovuto... (non so come riuscii a dirglielo,ma ce la feci....)
• Non preoccuparti...dovevo eccome.....so che ti saresti potuta difendere da sola,ed anche molto bene,ma non ce l'ho fatta a stare zitto di fronte a tutta quella cattiveria che ha messo dentro alle sue parole...non credevo fosse così tua sorella...
• Neanch'io...(abbassai il capo....mi aveva ferita profondamente...lui mi mise un braccio attorno alle spalle e mi avvicinò a sè...)
• Non te la prendere..è solo un po'invidiosa....forse perchè anche lei mi desidera....
• Smettila,idiota!Prima di tutto togli quell'"anche"....come se oltre a lei ci fosse qualcun'altra... ("AH....ATTENZIONE...BUGIA IN SVILUPPO!")
• (lui sorrise) Cercherò di non farti più innervosire... ehm... almeno sino alla Perla....
• Grazie per lo sforzo abnorme.... (ironizzai...poi notai la sua fatica nel trasportare il baule)... Jack...sicuro di farcela?
• Sì...tesoro mio....non farti problemi inutili.... (voleva portarla lui a tutti i costi...)... è pesante....ma sono abituato a scaricare casse di rum,quindi,in confronto a quelle,è niente....
• Dovresti prenderlo con due mani...
• Ti ho detto che va bene così....se vuoi che non ti abbracci dimmelo chiaramente,senza sofisticati giri di parole...(fece per scostare il braccio ma glielo presi e lo rimisi attorno alla mia spalla...poi cinsi la sua vita con il mio braccio ed afferrai la sua mano che era appoggiata sulla mia spalla...come per dimostrare che non intendevo allontanarlo da me....quella volta però non lo guardai in faccia perchè non ne avevo la forza....camminammo abbracciati sino al porto,senza più dirci nulla....)
Quando arrivammo vedemmo due guardie sul pontile.Jack bisbigliò un "Dannazione" e ci fece segno di andare con lui sotto il pontile.
• Allora...qualcuno di voi mi deve stordire questi vigliacchi qua sopra....
• Lo faccio io,Jack....basta che mi fornisci un'arma... (mi fissò...)
• Che donna intrepida...
• Che ci vuole?Una botta in testa e dormiranno per un po'... (Jack vide due brache abbastanza grandi,capovolte,poco distanti,con i loro remi accanto...)
• Ho deciso che,dato che siamo in tanti,ne "requisiremo" due... (di soppiatto si avvicinò ai remi e me ne prese uno...poi me lo diede)... Tesoro,a te l'onore...
• E' un immenso piacere...
Sorrisi e mi arrampicai su per le basi di legno su cui si reggeva il pontile.Elizabeth mi passò il remo...non si erano accorti di nulla...la Marina Britannica è un ammasso di imbecilli patentai.Arrivai alle loro spalle e dissi tutto d'un fiato "Alla vostra cortese attenzione:buonasera...anzi... BUONANOTTE!".Una potente remata li fece stramazzare al suolo.L'effetto migliore fu il fatto che i due corpi inermi penzolarono per un po' ai lati del pontile e poi caddero sulla spiaggia.Passai il remo a Jack e scesi,appendendomi al pontile. "Ottimo lavoro tesoro!" "Grazie..." Tutti sorridevano.Erano soddisfatti di me."Jack...li lasciamo qui?"Will era perplesso "Sì....non nuociono a nessuno....mmm....aspettate che controllo..." Si avvicinò a ciascuno e fece un "VUAHHH!" per controllare che fossero totalmente storditi "A posto!Andiamo!" "Comunque...se ti avessero sentito con quell'urlo che hai fatto...." "Dolcezza....non ti preoccupare....siamo lontani...i civili stanno dormendo profondamente..." Jack e Will misero i bauli sulle brache e ci dividemmo così: io con Jack,Will con Elizabeth e Lucy,che faceva di tutto pur di starmi lontana.Quando fummo al largo Jack mi disse "Mi aspettavo che ci fosse il Commodoro a darmi il benvenuto....invece... quale ingombrante dispiacere!E'un uomo di tale virtù..." "Per fortuna non c'era... è un mezzo imbecille anche lui...se non tutto...." Scoppiammo a ridere. Ed alla nostra risata si unirono anche gli altri che remando accanto a noi avevano sentito "Elizabeth.non dovresti farti beffe del tuo antico promesso sposo al quale hai mancato la promessa..." "Jack,per piacere...evita questo discorso....mi vengono i brividi solo a pensarci...." Quando vidi la Perla rimasi a bocca aperta.Al largo si ergeva nel buio della notte,splendida come l'avevo sempre immaginata.Le vele nere ondeggiavano lievemente,mosse dalla brezza...sorrisi al pensiero di mio padre quando la descriveva.Ero incantata dalla bellezza di quella nave e finalmente ci sarei salita anche io "Bella,vero?Ti vedo presa..." Jack....dire bella la sminuisce...è meravigliosa...." Sempre più vicini....che sciocca,ero emozionata come una bambina.Jack urlò ai suoi "cani rognosi"di lanciare delle corse per tirare su prima i bagagli e poi noi "E le barche?" "Will perchè ti preoccupi sempre?Saranno il nostro dono al mare!" Will assunse un'espressione quasi di compatimento nei confronti della pazzia di Jack. Due possenti corde per i bauli.Furono issati sulla nave.Ecco poi due altre corde."Tesoro...sali con me?".Sorridemmo.Ero eccitatissima.Afferrai la corda ed una forza immensa mi sollevò in alto...sempre di più...raggiunsi la nave,lasciai la corda e posai i piedi.Mi guardai attorno:Jack era ccanto a me:la ciurma mi fissava sbalordita."Per tutti i tesori dei sette mari è la copia di Tom!" esclamò uno basso,brutto,anziano...sì,doveva averne passate delle primavere "Ebbene sì....ciurma vi presento la figlia di Tom,la primogenita....Jane...la sua creatura più bella...datele il benvenuto sulla Perla!".Applausi ed urla di gioia.Si notava che Jack non l'unico ad essere "affamato" come diceva mia sorella...ma non ero in imbarazzo... "Salve gente!" dissi con fare disinvolto.Notai la presenza di una ragazza e le sorrisi.Bella,alta,dalla carnagione scusa.Lei ricambiò"Non state lì impalati!Fate salire gli altri!".Tre corde giù ed a borso anche Will,Elizabeth e Lucy "che piacere avere con noi di nuovo....beh....questa volta direi i signori Turner!" Sempre lo stesso tipo di prima "Grazie signor Gibbs.Il piacere è tutto nostro" Elizabeth e Will risposero in coro.Quel tipo si chiama Gibbs..."Che carini gli sposini!" Jack ironizzò e loro due gli lanciarono un'occhiata gelida.Mia sorella pareva spaventata "Non ci siamo dimenticati di te...questa è la seconda figlia di Tom,Lucy..." Jack era schifato nel presentarla .Altri urli dalla ciurma.Mia sorella si pompò e Jack scosse il capo "Beh Jack...non credi che dovresti presentarci la tua ciurma?" "Tesoro mio,all'istante...ehm..."Indicò uno ciascuno:Gibbrs,Cotton(l'uomo senza lingua che mi fece abbastanza ribrezzo con il pappagallo sulla spalla che Jack disse aver mutato la sua frase di repertorio in "In coperta,cani rognosi!"),Caspar (un giovane,biondo e robusto,più alto di Jack di un bel po'),Owen,Sebastian ed Alastair(tre fratelli,in ordine non di età,ma di altezza...Owen,il più giovane,era il più alto dei tre...sembrava che la madre li avesse partoriti in scala decrescente...anche in larghezza...Alastair,il maggiore era piccino e talmente magro da parer malato,mentre Owen era massiccio...pesava almeno tre volte il fratello...).La ciurma proseguiva in ceffi più o meno dall'aspetto simile:brutti,mori e dalla corporatura robusta.Arden,Crispin,Elias,Gavis,Mavis,Terence,Woldemar...non li ricordo tutti,ma questi nomi sì,perchè erano i più particolari.Poi arrivammo al più strano individuo.Alto,asciutto,denti pronunciati:era veramente INGUARDABILE."Eccoci arrivati al tuo 'gemello' di capelli!" Oh mio Dio...no!"Ma... che bello!" feci io,non esattamente contenta della notizia... "Lui di solito si presenta da sè...". Sorriso finto. Poi mi sussurrò "Crede di essere spagnolo:reggigli il gioco". Annuii"Io soy Alfondo de la Muerte...senorita!" "Ehm...piacere....de...la... Muerte?" "Oh...non es il mio verdadero apellido....es por far spaventares i nemicos!" "Ah...sicuro!" sorrisi in maniera idiota,continuando ad annuire col capo.Jack seguiva costantemente il mio esempio "Io soy espanol...mamà era de lì....papà no...el era de Inghilteras!" Proseguii a recitare la parte della "convinta" "Infatti sento il vostro accento...TIPICO della zona!".Divertente prendere in giro un idiota come quello "Lo sapevos que voi avreste capitos...sia porque siete la figlia del Weller,sia porque quelli con i peli rossi sono speciales!" Finsi di ridere.All'improvviso si avvicinò la ragazza di prima...
• Come al solito,Jack,mi consideri!
• Io sono il cap...
• UN FICO SECCO!(era irritata...nutrivo per lei una PROFONDISSIMA comprensione...)
• Ma...
• Mia cara,mi chiamo Annamaria:è un onore avervi qua ("Tiè!Neanche lei valuta per buone le tue scuse!")
• Ti prego...sii più informale...con me...fra donne...
• Come desideri tu...questa volta,per la gioia di tutto l'equipaggio,siamo ben quattro donne,ahahah!!(la risatina satanica di Annamaria suscitò anche la mia ilarità e quella di Elizabeth e di mia sorella)
• L'unica donna che per me non è di peso qua a bordo è la fantastica Jane... ("UUU" collettivo della ciurma...io mi scostai,cercando di imporre alla mia mano di stare ferma dov'era...di non posarsi "delicatamente" e nuovamente sulla guancia di Jack)
• GRAZIE!(le altre donne in coro si rivolsero a Jack)
• Nulla di personale,Jane...tu,per noi,sei la benvenuta... (sì,Annamaria mi era già simpatica...)
• (cambiò discorso il furfante,tanto per CAMBIARE...) Orsù,sporchi villani,fate qualche "domandina" alle due nuove arrivate...saranno felici di rispondere...
• DIPENDE!( io e mia sorella....la guardai e,ricordando la mia rabbia,levai di scatto lo sguardo...)
• Almeno ascoltate...
• Jack,non sono il tipo che ubbidisce a tutto ciò che dici,quindi...
• Tesoro mio caro... (appoggiò le mani sulle mie spalle ed io lo spinsi via...)...lo so...ed infatti...se c'è....qualcosa che non va....il TUO Jack riparerà!
• Che patetico... (sorrise e mi mandò un bacio...io scossi il capo...)Forza,vediamo cosa volete sapere....
DeppAngel:
*10*
• Sei fidanzata tesoro?(la domanda di Gibbs mi irritò davvero MOLTO..."Ma in questa ciurma sono tutti uguali a Jack?Andiamo bene...." Il nervoso mi pervadeva a tal punto che credevo di esplodere di lì a poco......
• Prima di tutto.....
• ..... tesoro la posso chiamare solo io! (fulminai Jack,ma poi gli ressi il gioco..)
• ... esatto!Secondo:non rispondo alle domande idiote da parte di persone che non assaggiano da anni carne di donna...
• Se risponde così significa che è tutta sola soletta...uno spreco,vero?(mentre la ciurma maschile annuiva vigorosamente,io sbraitai conto Jack...)
• TAPPATI QUELLA BOCCACCIA!NON SEI STATO INTERPELLATO!
• Scusami stellina del cielo mia!
• Mio Dio,quanto sei....imbecille!
• Detto da te è un complimento.......
• La ragazza ha carattere... (fece Owen,il più "grosso" dei tre fratelli...)
• Pares de si... (non c'è bisogno che dica che fu Alfonso a ribattere...)
• Ci sono altre....ehm...domande?(lo ghiacciai) Sì.... INTELLIGENTI!(sorrisi..Cotton iniziò a muovere le mani ed io cercai invano di capire cosa diavolo intendesse dire...)
• Cosa accidenti ha detto?
• Ehm...niente,tesoro.....niente!(ridacchiò... interpretai come una domanda idiota.....)
• TRADUCI JACK!
• Ehm...(guardò me e poi Cotton...) avrebbe........cioè...ha.....chiesto....
• Sì?
• Se........
• Sviluppa la lingua....sei molto abile nel farlo... (la mia cidità stava pericolosamente aumentando....)
• ....ti piacerebbe avere qualche....ehm.... "incontro"con qualcuno della ciurma?
• COSA?(inaudito....)
• Proprio così,Januccia stupendissima!
• (mantenni un tono non eccessivamente alto....) Jack,sbaglio o ti sei scelto una ciurma di affamati?Te li sei cercati con il lanternino?O proprio li attiri tu come l'esca attira il pesce?Affamati minori con l'affamato supremo...chi si assomiglia si piglia insomma!(Elizabeth,Will e Lucy stavano ridendo come dei pazzi...invece di pronunciare delle parole avevo scagliato frecce...)
• Ma no...io...ehm...
• Dunque esiti.Lo sapevo.Sai che è la pura verità e non riesci a trovare una risposta furba a ciò che ho detto perchè sarebbe una solenne idiozia!
• Tesoro...ascolta...qua ti troviamo tutti bella...ho una ciurma che non ha ancora perso la vista... (guardò Cotton e lui alzò le spalle)...perlomeno quella...
• Cer...
• Non iniziare ad assecondarmi!
• Ho solo detto "Cer...",poi tu,temendo di essere compromesso,mi hai interrotta... (lui mi fissò e sbuffò)..Hai poco da sbuffare.Stavo per dire "Certo non hanno perso nè la vista nè la fame"( sentivo le risate risuonare dietro di me)
• Qua la vedo dura,capitano (Caspar intervenne col suo vocione...)
• Amigo...se beccanos,ma se amano mucho...vedrai... (fulminai anche Alfonso,poi per evitare che il rischioso discorso potesse continuare...)
• Altre domande POSSIBILMENTE VERAMENTE ACUTE?
• (Annamaria si fece avanti,spintonando Gibbs,che voleva prendere la parola...)Come ti trovi sulla Perla?E'la prima volta che ci sali,giusto?
• Sì,la prima....beh...(mi guardai attorno e poi alzai gli occhi,sorridendo alla vista delle vele nere...)... è splendida,come mio padre me la descriveva...
• Tom era un grande uomo e qua tutti lo sanno... (mi sorrise)... sapevo che ad una come te sarebbe piaciuta....(le sorrisi e lei si fermò,come impaurita dal fatto che avesse fatto una domanda stupida...)
• Continua...hai chiesto qualcosa di intelligente...almeno tu...ma lo sapevo...noi donne...sai... (lei rise e Jack disse...)
• La solidarietà femminile è tremenda...uno dei mali peggiori!
• Nessuno ti ha richiesto esplicitamente di intervenire nel discorso!(lo zittii)
• (provocata dalla mia reazione,Annamaria mi chiese,alzando la voce)Vero che Jacj è terribilmente noioso,pedante,appiccicoso?
• Assolutamente sì,mia cara!E poi la vecchiaia lo sta ormai divorando!
• Sono perfettamente d'accordo con te...
• Comunque non era una domanda...
• Sì,molto intelligente,vero Jack?(feci io,interrompendolo...)
• Come no...
• Comunque...(si inserì Will,ancora ridendo per prima...) anche noi (indicando lui ed Elizabeth) siamo concordi per quando riguarda il peggioramento di Jack...
• Cosa?(esclamò l'interpellato) Tu....tu.....MI TRADISCI!(sporse il labbro inferiore,come se stesse per piangere...)
• Sì...è vero....ti tradisco!(Will, con la stessa ironia,finse di piangere...)
• (Jack cambiò espressione tutto ad un tratto e fece uso di una delle sue tipiche opzioni "Mutamento del discorso rapido ed indolore") Topi da fogna,al lavoro!Salpate le ancore,si parte!Dobbiamo trovare Grey ed ucciderlo!
In coro la ciurma urlò un "sì" appassionato e si mise a levare le ancore.Ero lì,impalata a guardarli ed ero desiderosa di fare qualcosa anche io.La Perla Nera stava salpando anche per me.Per vendicare mio padre.Chiamai Jack debolmente,con più timidezza del solito "Posso..." Lui mi fermò e prese il baule,facendo cenno a Will di andare con lui. "No,tesoro,tu ora vai a dormire,ti riposi,perchè è necessario.Voglio che tu ti corichi,chiuda gli occhi e ti addormenti beata...". Cercai di ribattere ma mi tappò la bocca "Sshht.Lo fai e basta".Mi baciò sulla fronte e si avviò sottocoperta con Will.Io mi voltai verso Elizabeth e Lucy"Jane...ha ragione...andiamo a dormire".Anche loro andarono sottocoperta,augurando buonanotte(per quello che rimaneva)alla ciurma.La Perla si muoveva.Andai verso il timone.Annamaria era lì pronta ad eseguire gli ordini di Jack,che nel frattempo era tornato su.Disse alla ragazza di puntare il nord e lei annuì.Io sporsi dal bordo della nave.Il mare piatto,scuro,illuminato dalla luce della luna che creava uno splendido riflesso sull'acqua...che paesaggio spettacolare..Avrei voluto immortalarlo in un dipinto ma non ne avevo i mezzi.La distesa infinita del mare mi spaventava ed attirava allo stesso tempo e soprattutto cresceva in me il fervente desiderio di esplorare quell'ignoto.Per la prima volta nella mia vita affrontavo da sola il rischio,il pericolo,lo sconosciuto.Ed ero felice.Finalmente.La prima grande sfida con me stessa.Me ne accorgevo proprio in quel momento,da sola,mentre osservavo il mare."Tesoro..."La voce di Jack mi fece sussultare.Ero così concentrata su me stessa che mi spaventò.Rischiai di ribaltarmi in avanti e cadere in mare,ma lui mi cinse la vita,bloccandomi "Scusami.Non volevo" "Niente..è colpa mia...mi ero estraniata".Appoggiò la testa sulla mia spalla.Io appoggiai la mani sulle sue, che erano incrociate sulla mia pancia"Che ne dici di andare davvero a dormire?" "Sì,èun'ottima idea.Forse se mi non fossi arrivato tu mi sarei addormentata qui".Poi mi disse nell'orecchio "Posso?" "Cosa Jack?".A bassa voce "Un bacio".Ed io sempre piano"Dipende da dove...".Poi lui col dito mi toccò la guancia.Io sorrisi ed annuii.Lui mi diede un lunghissimo bacio sulla guancia.Io gli accarezzai il viso.Ci guardammo per un po',un "po'"che durò all'infinito.E ci dicemmo più cose di quante ne avremmo dette parlando ore.Poi sussurrai "Andiamo".E lui mi accompagnò mano nella mano sottocoperta.
*11*
"non avevo mai trovato un soffito così interessante".Ero nella mia cabina,distesa sul mio letto a pensare a questa fesseria.Non mi ero spogliata e non mi ero messa la camicia da notte;c'erano troppi uomini assatanati in giro(compreso Jack) e quindi tenni addosso la mia roba.Jack mi aveva lasciata lì poco prima,augurandomi la buonanotte e dandomi un bacio sulla fronte.Lui sapeva inconsciamente come mandarmi in brodo di giuggiole ed io,come una bambina alla prima cottarella,mi godevo quei momenti(anche se lui sarebbe diventanto molto di più di una semplice"cottarella"..). La mia cabina personale (mia sorella nea aveva una molto più piccola,chissà perchè...)era spaziosa:un letto grande,un mobile con specchio,un armadio,una "finestrella"che si apriva sul mare.Decisi di lasciare le mie cose nel baule:ci avrei pensato l'indomani.Coricata supina,con la coperta tirata ben su:non faceva per niente caldo là denro...mi ero incantata a guardare il soffitto di legno."Jane,Stai peggiorando".Scuotendo la testa sciolsi l'incanto che mi aveva bloccata,chiusi gli occhi e di lì a poco mi addormentai.
Qualche ora dopo,poco prima dell'alba,sentii cigolare la porta.Aprii un occhio e così si aprì pian piano anche essa.Aprii anche l'altro occhio.Un'ombra entrò di soppiatto nella mia stanza...Jack.Chiuse la porta.Che diavolo voleva?Feci finta di dormire,pur sentendo il suo sguardo puntato su di me.Si sedette sul mobile.E vi rimase"Jane,ti sta guardando dormire...".Mi esaltai"Jack..non...oh...Dio...lui...".Mi venne da sorridere,ma mi trattenni."Quando qualcuno guarda qualcuno dormire significa che è pazzo per questa persona...non si può perdere il sonno per niente!".Mio padre diceva che mio nonno,suo padre,era solito propensare proverbi di tal genere e questo era uno dei suoi preferiti.Rimase lì fino all'alba,poi mi svegliò,toccandomi la spalla...
• Jane....tesoro.....svegliati.....
• (non avevo dormito granchè,perchè sapevo che lui era lì,così finsi una voce assonnata,che mi riuscì benissimo..)Jack...che vuoi...(lo guardai..)da quanto sei qui?
• (imbarazzo...nella penombra scorsi il rossore sul suo viso...)..ehm...sono entrato...ora...ma...ti prego...alzati subito!
• Perchè?
• Devo portarti in un posto..
• Dove?Dannazione Jack...è l'alba...
• Appunto!(mi scoorì e mi sollevò...io cinsi il suo collo con le braccia senza protestare..)
• Ma...dove vuoi portarmi?
• Zitta per un attimo,uno solo,per piacere!(aprì la porta con la gamba e mi portò in coperta....poi mi appoggiò a terra...ero scalza..)Dannazione,non hai chiuso gli occhi...ti sei rovinata la sorpresa...
• Veramente non li ho totalmente aperti...ma perchè?
• Vieni...su...corri!(mi prese per mano e mi trascinò sul bordo della nave...)Ecco...(a bocca aperta vidi il sole che faceva capolino all'orizzonte...la luce che si spandeva,quel debole giallo che divenica sempre più forte...ero senza parole...lui...mi aveva voluto mostrare...L'ALBA...)
• Jack...è stupenda.....
• Ecco cosa significa stare sulla Perla...anche queste meraviglie...(appoggiati con i gomiti al bordo osservavamo quello spettacolo unico che la natura ci stava offrendo..)
• Non avrei mai immaginato che...
• ...er al'alba che ti volevo mostrare?Eh...mia cara...non sono un idiota...ho il mio spirito di finezza anche io...
• No,non sei uno sciocco...almeno non totalmente..(lo guardai e sorrisi)
• E'un buon passo...ora fai precedere "sciocco" da "non totalmente"...posso iniziare a vantarmi?
• (risi) Grazie Jack.. E'stato un bellissimo pensiero..
E prima che potesse replicare gli stampai un bacio sulla guancia...Arrossì,compiaciuto
• Ma dobbiamo andare avanti per sempre a baci d'affetto?
• Eh,mio caro Jack,mi dispiace per te,ma per ora sono più che sufficienti...fin troppo per te...comunque,a questo punto,dopo la tua frase,potrei togliere il "non totalmente" dallo "sciocco"...
• Nono per carità...mi accontento di questo...anzi...mi fanno molto piacer...(arrossì ancora ed io gli cinsi la vita con entrambe le braccia,appoggiando la testa sul suo petta..)
• Il mio "non totalmente sciocco"Jack...
• (lui ricambiò l'abbraccio) La mia preziosa Jane...
Preziosa...ero preziosa per lui...sorrisi...moderai le mie emozioni che scaturirono in un colorito violaceo sul mio viso.Rimasi lì per molto,fin quando Jack decise di andare a svegliare i "pesci marci".Fra le braccia di un uomo che stavo iniziando ad amare davvero...
*12*
Trascorrere qualche giorno sulla Perla significava vederne di tutti i colori:uomini ubriachi,Jack delirante(sempre pieno fino al midollo di rhum...),i tre fratelli (che inizia a chiamare "Cric,Croc e Crac") picchiarsi per divertimento(Alastair era quello che più di tutti ne pagava le conseguenze...) ed Alfonso e Gustave litigare.Gustave era uno dei membri della ciurma che non avevo mai considerato troppo,nè gli avevo mai parlato:il suo nome non era così anormale da ricordare.Ma quando lui e Alfonso (o "El muerto" come diceva LUI) avevano iniziato ad avere "piccole" divergeneze d'opinioni imparai a conoscerlo.Gustave era francese (DAVVERO)ed aveva uno spiccato accento del posto:non so per quale maledetto motivo continuava ad accusare Alfonso di essere "uno sporco traditor et de fingere d'essere spagnolo".Era esilarante vederli nel mezzo di un litigio,furiosi,sostenitori ognuno della propria teoria.Il battibecco quotidiano era d'obbligo e senza esclusione di colpi:a turno domandavano un'opinione e la scelta di schieramento al malcapitato che si trovava a passare da quelle parti e l'interessato non sapeva costantemente che rispondere.Oppure imprecava contro di loro "Mademoiselle,qu'est-ce que vous pensez?". A me capitava una volta su tre di essere la "prescelta coinvolta" "Gustave,preferirei non esprimermi..". Lui insisteva a tal punto che alla fine mi allontanavo senza rispondere,mandandolo al diavolo.Un fatto che mise tutti d'accordo accadde una sera:cielo limpido,stelle a volontà.Alfonso prese in mano uno strumento a corde e si sederre su una cassa a poppa.Eravamo tutti riuniti lì,chi più ubriaco,chi meno,chi sobrio.Chi brillo come Jack.Stranamente.Alfonso strimpellava e la ciurma gli implorava di smettere.In effetti era qualcosa di veramente indecente.Annamaria gli gettò addosso una vottiglia vuota di rhum prima di accasciarsi a terra,completamente sconvolta dall'alcol.Lui continuava imperterrito.Cric,Croc e Crac si erano tappati le orecchie ed erano andati a ubriacarsi a prua.Il resto della ciurma era rimasto lì.Io ero seduta a terra,ai piedi di Jack,con accanto Sazzy(uno dei tanti soprannomi con cui inizia a chiamare Elizabeth) e mia sorella (con la quale avevo ristabilito una sorta di rapporto civile). Will sedeva accanto a Jack.
• Senorita... (ad un certo punto Alfonso si rivolse a me,mentre strappavo dalle mani di Jack una bottiglia di thum per berne un goccio...con la differenza che io non avevo intenzione di ubriacarmi,mentre lui sì...) pensavo que voi sappiate dansare...
• Me la cavo... (Jack tentava di riprendersi la bottiglia,ma io,notando che era quasi vuota,la passai a Lucy e le chiesi di lanciarla in mare....così lei fede...Jack rimase a vocca asciutaa..)
• Conoscete esta musicas? (iniziò a suonare...)
• Sì...mia madre da giovane è stata in spagna ed ha imparato a ballare su questa musica,molto sensuale e coinvolgente...
• Vi ha insegnatos?
• Sì...(guardai Lucy)... CI ha insegnato...
• Ma io sono negata!(fece Lucy)
• Allora...dunques...mostrateme como ballate esta musicas!
• (mi alzai in piedi e mostrai i passi ad Alfonso,come se avessi un compagno...) I passi solitamente sono questi...un,due,tre...poi si gira...e poi il ballerino tiene la schiena della compagna e la fa piegare all'indietro...così...
• Casquè... sì...bueno bueno...Giane,ballates davvero benes...
• Grazie... e comunque mi chiamo Jane,non GIANE..
• Perdonatemes por favor...
• Perchè qualcuno non ci da spettacolo?(Caspar si inserì...)
• Casparre,tu voles que qualcunos ballis?
• Sì...e comunque sono... (si avvicinò e gli urlò nell'orecchio...) C-A-S-P-A-R,MALEDIZIONE!
• Por favore,non alzare la voces!
• Io come coppia propongo... (Gibbs stava per essere fulminato...o meglio... stava per firmare la sua CONDANNA A MORTE...)... Miss Jane ed il capitano!
• COSA?????Credo di non aver sentito bene... (furiosa....non volevo....cioè...sì...ma.....non.....potevo!!!E maledetto Gibbs...cioè bened... ahhh!!)
• Avete sentito PERFETTAMENTE,Milady! (intanto Jack si era alzato e traballando un po',si mise di fronte a me...) Siete due tenerissimi piccioncini....
• NOI?COME?SIGNOR GIBBS VOI...(Jack mi tappò la bocca ed io feci per mordergli la mano,ma la ritrasse appena in tempo...poi mi cinse la vita e mi prese l'altro mano,da perfetto ballerino...io ripresi a parlare...).. se noi due siamo ciò che dite voi,allora questa nave potrebbe volare!
• Mia cara,ballate e tacere...replicare troppo fa male alla salute...
• Anche comandare le donne che sono uguali a voi e sono libere di fare ciò che desiderano...
• (Jack interruppe il discorso anche perchè notò che mi stavo pericolosamente scaldando...).. Tesoro,potresti insegnarmi...io sono una schiappa...
Sospirai e gli mostrai i passi da compiere...lo guidavo,mentre tutti ci osservavano con interesse...lui era molto attento ed annuiva:sembava capire.Dopo qualche volta che mi seguì,iniziò a condurmi lui,con decisione ed abilità..
• Bravo Jack....stai andando bene...
• Visto?Imparo velocemente...
Ci sorridemmo a vicenda.Alfonso ricomincil a suonare e ballammo.I suoi movimenti erano dannatamente sensuali e direi una menzogna se non ammettessi che in quel momento,oltre a mancarmi il respiro (e la saliva),stavo sudando.Era talmente stretto a me che mi rendeva terribilmente vulnerabile.La vocina dentro mi suggerì di non fuggire da quelle invitanti braccia,almeno per una volta,ma di godere di quelle bellissime sensazioni,seguendo il mio istinto più forte:quello che mi trascinava vorticosamente verso di lui."Jane,no:NON ti stai innamorando.NON TI DEVI INNAMORARE DI JACK SPARROW".Mandai a maledirsi il mio autconvincimento che non serviva a nulla.La sua fronte si appoggiò delicatamente alla mia;il mio respiro si stava facendo sempre più affannoso,progressivamente mi mancava,quasi come se qualche forza stesse aspirando l'aria intorno a me.La misteriosa magia che racchiudevano i suoi occhi mi prendeva sempre di più ed era come se quell'intenso scuro mi impedisse di ragionare.Era dannatamente bello e non sapevo se aggiunge la constatazione "per fortuna" o "purtroppo".Scompariva man mano ogni persona che ci circondava ed alla fine,per me,fu come se sulla Perla fossimo rimasti solo io e Jack.Le sue mani sul mio corpo...talmente attirata da lui,non mi ero resa conto che la sua mano si era spostata dal mio fianco e si muoveva sulla mia schiena.Piano..Lievemente.Un movimento che mi incantava.Mi massaggiava sensualmente.Non era possibile mantenere un equilibrio;sentivo che se avesse potuto mi avrebbe messo le mani sotto la camicia.Iniziai a fare la stessa cosa su di lui.La sua schiena sotto le mie mani.Dannazione,stavo davvero esagerando;non mi potevo permettere di lasciarmi andare,dovevo resistere.Ma la sua camicia...al diavolo.Muovevo le mani delicatamente come faceva lui.Sorrise e ricambiai.Mi fece fare un casquè e,quando mi tirò su,mi trovai talmente vicina alle sue labbra che me le sfiorò.Io mi scostai.Sapevo che se fossi rimasta lì avrebbe continuato però non mi mossi dal suo viso.Quella magia volò via all'improvviso "Bravi!Bueno!".Un applauso fragoroso.Urla"Che dos ballerini spettacolares!Tiengo i brividi"Sorrisi ad Alfonso,staccandomi da Jack.Mi voltai verso Sazzy.Will e Lucy stavano sorridendo ed applaudendo.C'era chi si complimentava con Jack che fu definito un ottimo ballerino,poi c'erano i soliti dannati affamati,che venivano da me con la bava alla bocca e che allontanavo,benchè nutrissi una gran pena per individui conciati in tale maniera"Fantastica Jane..Fantastica.." sussurrò Jack.Io gli accarezzati il viso"Anche tu,Jack" Will sorridendo "Ehy,GIANE,sei bravissima!" Feci per schiaffeggiarlo "Se mi chiami in quella maniera non accetto i complimenti" Lucy,timidamente "Sorellina,io l'ho sempre saputo che hai talento". Sorrisi"Grazie,ma non faccio niente di che" Sazzy mi abbracciò e lasciai,costretta,la mano di Jack "Grandissima Jane!Te lo dice una che è proprio dura per queste cose.."Non dire idiozie,te la cavi bene".Quel sorriso stampato sul suo viso mi fece intuire che aveva qualcosa da dirmi "torniamo subito"La trascinai lontano da tutti...
• Oh dunque?
• Che?
• Bazzy...
• Non chiamarmi così!
• Ed allora muovi ritmicamente la bocca,coordinando la mente...PARLA!
• Jane... stai calma...ho capito!
• Allora??(impaziente la fissavo...)
• Ti...ha...quasi....BACIATA....
• Ed avevo bisono della tua vista acuta per accorgermene?
• AH-AH-AH!(il mio tono era ironico...non mi sarei mai rivolta con cattiveria ad Elizabeth...)... sei davvero SPIRITOSA...ho solo fatto un'osservazione,per iniziare questa INTERESSANTE conversazione...
• Ma che brava!Hai partecipato al giubilo corale!All'avvenimento,insomma!
• (scoppiò a ridere ed io con lei...)No,dai Jane...seriamente....
• Sì...dimmi.....
• Io... ti ho vista...
• Sconvolta.Esatto.
• Come sapevi che...?
• Sapevo.E basta.... (si bloccò e mi sorrise...poi continuò...capì che non c'era bisogno di chiedere una cosa del genere quando c'era un rapporto come il nostro...)
• Tu non ammetteresti mai che...
• ...mi è piaciuto da impazzire?Oh...Bessie cara,non posso negare che quel momento in cui il capitano più sexy della Terra mi ha sfiorato le labbra ho tremato come una foglia...ed ora sto immaginando cosa sarebe successo se non mi fossi prontamente scostata...
• (rimase un attimo paralizzata dal mio fiume di parole...) Jane...
• Cosa?
• (ridacchiò fra sè e sè...)Ohhh Jane...
• Smettila di fare la simpatica canaglia... quella tua risatina satanica non è per niente gentile nei miei confronti....(continuava a ridere) NO!TI PREGO....ELIZABETH SWANN SPUTA IL ROSPO!
• Dai... penso che tu abbia capito...
• Io..invece......
• Non fare la faccia da innocente.... Guardala come arrossisce!Ahahah....
• (mi sentivo le guancie in fiamme)Bez,per favore...sono già imbarazzata di mio a dire queste cose.....ma sei tu.....quindi.....
• Non ti preoccupare....capisco e starò zitta... "Contemplerò i vari significati della frase MUTO COME UNA TOMBA" diceva Norrington.... Fidati...
• Per quello non c'è problema....più che altro è il riferimento...
• La frase del commodoro?
• Esatto....
• Oh...solo un triste esempio......(mi fissò)...qualche altro problema....
• No...
• Mio Dio,Jane... tu... devi solo lasciare scorrere gli avvenimenti...
• Ma io.....
• ...devi solo stare attenta... ti ricordi quel discorso che ti ho fatto tempo fa, a casa mia?
• Sì..ed anche molto bene.....mi servirà col tempo....
• Però,questa volta devi promettermi una cosa tu.....
• Cioè?
• Non temere di innamorartene...
• (tacqui...la guardai pensando che non doveva leggermi così bene nel pensiero...)Io....
• Jane,nonn avere paura di amare...è la cosa più bella che ti possa accadere...ed una persona come te può dare davvero molto... a me,come amica,dai tantissima,figurati ad un uomo... una ragazza come te è capace di grandi sentimenti......
• Betz.... non....io....grazie...
• Non ringraziarmi(mi sorrise e mi strinse la mano...sentimmo dei passi alle nostre spalle...Jack...Bessie mi sorrise nuovamente,ricambiai,poi mi lasciò sola con lui...deglutii fortemente per cercare-invano-di eliminare il fastidioso imbarazzo..)
• Come ti trovi sulla Perla?(in quanto a domande anche lui non scherzava... si avvicinò così tanto a me che avevamo i gomiti attaccati...)
• Bene,davvero...hai una ciurma davvero spettacolare...sono straordinari...divertentissimi....
• Ah...nel senso...che sono dei burattini imbecilli... (sembrava sobrio...cioè...ABBASTANZA sobrio...)
• No...Jack,cosa hai capito?Non intendevo quello....cioè....certo,hanno i loro momenti no...ehm....poi ci sono alcuni elementi..."particolari".. (come per magia apparve davanti ai miei occhi la faccia dannatamente cretina di Alfonso.....)....ma...sono una bella ciurma unita e ....credo...beh...(la lingua mi si ingarbugliava)... che sia merito dell'ottimo capitano che hanno... (diventai viola dopo aver detto quelle parole,ma non abbassai gli occhi perchè non avevo nessuna intenzione di dimostrargli la mia vergogna...)
• E questo doveva essere un complimento?Che io sia maledetto..poi.....da te....
• Più che un semplice complimenti era una verità... (gli sorrisi e lui ricambiò...ed io rischiai di rimanerci secca...) Tu sei un capitano fantastico,davvero...non penso che ci sia mai stato qualcuno come te...
• (si scostò e si mise alle mie spalle...mi cinse la vita.....ed io appoggiai le mani sulle sue...)...Allora,grazie.... sono lusingato...soprattutto perchè ad aver detto una cosa del genere sei tu...
• ...e sai quanto può valere detto da me...
• ...vale...almeno cento volte più dell'opinione degli altri.... (lo guardai negli occhi....stavano brillando di una luce diversa...credeva sul serio a quelle parole e le diceva con profonda sincerità..pareva valessero molto per lui...dopo avermi perforata con lo sguardo e resa inerme iniziò a baciarmi sul collo...nessuno lo aveva mai fatto ed era estremamente piacevole... sapeva farmi impazzire...scivolava con le labbra sul mio collo ed io non riuscivo a far nulla per impedirgli di continuare...restavo,lì,ferma,a godermi i suoi baci...meravigliosi....baciava bene....troppo....chissà se.... sulle labbra...sentivo che ci avrebbe provato...)
• Jack... (riuscivo solo a dire quello...ogni tanto chiudevo gli occhi....come per assaporare meglio...iniziò a salire...mi baciò sulla guancia,poi mi prende il meno con la mano,pronto a baciarmi...siccome sapevo che non avrei resistito preparai una scusa buona per giustificare quel bacio....avvicinò le sue labbra alle mie e chiudemmo gli occhi....prima mi diede una bacio lieve sulla labbra chiuse...io lo incoraggiai..le aprì e mi baciò con più passione...era dannatamente bravo...le sue labbra...oh mio Dio...ero in Paradiso...spostò le sue mani sui miei capelli e,mentre mi baciava,li accarezzava...iniziò a toccarmi la schiena... le sue mani scivolarono da maestre sotto la mia camicia.....io feci lo stesso con lui... mi baciava con sempre più trasporto... mi sollevò e,baciandomi,mi portò su un'alta cassa poco più distante...mi fece sedere...lui era in piedi di fronte a me...spostò le sue mani sui bottoni della mia camicia...mentre mi baciava lo sterno,iniziò a slacciarmela...).. Jack,Jack.. (gli presi il viso fra le mani e lo baciai con passione,cercando i bottoni della sua camicia,fin più veloce di lui e gliela tolsi... "Fermati...ti prego...Jane"...Dovevo bloccarmi,non potevo continuare....)
• Jane...potremmo continuare giù... non credi tesoro?(.. un invito... la sua camicia mezza slacciata... lui,in piedi,fra le mie gambe... mi risvegliai da un trans...)
• Non posso Jack... non....sono....totalmente...in me... (questa spettacolare bugia me l'ero studiata proprio per benino....)
• Cosa?Tesoro mio,a mio parere sei in forma smagliante!
• (gli misi una mano sul petto..)Non è giusto,Jack...no...sono ubriaca...
• Cosa?Ma...
• Tutto quello che ti ho detto è vero...e non ho una voce traballante,lo so,ma... mi gira la testa,ho caldo,sono rossa in viso.....ed ho bevuto due bottiglie di rhum....
• Quando?
• Mentre parlavo con Elizabeth...era lì per farmi smettere.......c'è riuscita... dopo che abbiamo ballato.....ho preso le bottiglie sul retro.....e non ho smesso.....
• Oh.....beh...... stellina....non volevo forzarti...... (si scostò e si rimise la camicia...io feci per scendere e finsi di non reggermi in piedi..)
• Non hai forzato proprio nessuno......sono fuori di me.....e ti ho baciato......di mia volontà.... (si avvicinò e mi tenne per i fianchi....temeva che cadessi.....)... Jack,ti vedo doppio,anzi ci vedo doppio...... la Perla sta dondolando pericolosamente davanti a me.... (mi aiutò a sedermi di nuovo)... Jack... mi dispiace... (eccome.....)
• (era di fronte a me....deluso....i suoi non brillavano più.....non più quella luce......stavo male,perchè l'avevo ferito....dovevo proteggermi...non era il momento per lasciarmi andare...orgoglio.....stupido maledetto orgoglio....)No....niente....per un attimo.......ho creduto che...dannazione…. (si voltò…e si allontanò un poco…”Jane sei un’idiota!Perché l’hai fatto?”)… domani non ricorderai più…
• ..nulla… forse… (ero soddisfatta… perché…la bugia…aveva retto…forse.).. quello che ti ho detto penso che lo ricorderò,ma…non che…mi ha baciato…e…
• (bruscamente si avvicinò di nuovo e fece per prendermi in braccio) Ti porto giù…
• Aspetta.. (lo fermai…e lo rigirai verso di me…gli alzai il volto,assumendo un atteggiamento da ubriaca…)Sfruttando il fatto che domani,quando il sole sarà alto(alzai il braccio) nel cielo e spenderà,scaldando le nostre membra col suo calore,io aprirò i miei preziosi occhietti e non mi ricorderò una cippa di quello che è successo..(respirai profondamente)…posso baciarti ancora una volta?(gli strinsi i polsi,temendo che fuggisse)
• Non ti voglio da ubriaca…e soprattutto INCOSCIENTE…
• …e se ti volessi DAVVERO…? (ecco una di quella frasi che sono uscite dalla mia bocca come due marmocchi che mi fanno i versacci e mi dicono “Gnegnegne Jane,intanto faccio quello che voglio!”)
• Questa sarà una delle cose che ti scorderai di aver detto… quanta è falsa quella frase…
• Quale?
• Quella che dice che quando si beve troppo si racconta tutto ciò che si pensa… (quando terminò la frase mi abbassai per baciarlo,ma stavolta fu lui a scostarsi..) Ti ho detto di no…
• Jack…
• Jane!Ti voglio SOBRIA e soprattutto COSCIENTE per baciarti davvero!
• Dovresti sfruttare il fatto che ho alzato un tantino troppo il gomito…
• Non lo farei mai… (si schiarì la voce…) non con te almeno.. (lo fissai dritto negli occhi…mi si riempirono di lacrime… iniziarono a scorrermi lungo le guance… lui mi sfiorò il viso per asciugarmelo).. ora che c’è?Oh…sono stato un idiota…non voleva insultarti…cioè…
• (piangevo perché quando aveva rifiutato il mio bacio mi ero resa conto che lo volevo disperatamente…e ciò era alquanto “brutto”,perché non mi ero mai sentita così per lui..ma come stavo facendo da un po’,creai un’ottima scusa per l’occasione…)… non sei tu,sono io….che…non… riesco ad accettare di essermi ubriacata..
• Ma capita,non cade il mondo,tesoro…
• Lo so,ma io…sono…fatta così…
• Te lo dico io perché piangi…
• Tu?E perché?
• Dai…fai tanto la donna dalle mille esperienze…ma alla tua veneranda età non hai mai baciato nessuno….vero…e non volessi che fosse con me…
• Primo… tu non mi tratti così signorino…quali allusioni erano intese nella tua frase?Eh?Potrei anche aver baciato mille uomini! (“Jane…tu hai baciato solo lui.Solo lui.Nessun altro… la tua prima…volta…bacio…primo…”)
• Ah sì?Quali mille uomini?
• Beh…non sto qui a raccontarti..no no… E comunque… che dici?Non è vero che non volevo fosse con te… cioè…uno dei tanti baci che ho dato…non era la prima… sì…no..
• (mi fissò,mi scostò un ciuffo di capelli dal volto…poi mi carezzò il viso con entrambe le mani….) Allora perché… ti blocchi con me,Jane?(seguì un silenzio infinito… non sapevo cosa rispondere… la verità mi era chiara,fin troppo.. “Sai,Jack,non mi perdonerei mai di essere caduta subito,come una pera cotta,nelle tue SCHIFOSE,ma stupende braccia,perché sono SCHIFOSAMENTE orgogliosa,perché ho SCHIFOSAMENTE sfidato me stessa,perché voglio farti SCHIFOSAMENTE patire”)… ed anche se non mi rispondi MAI quando ti faccio questo tipo di domande…non so resisterti.. (mi baciò… con passione…un’ultima volta…non riuscivo più a staccarmi dalle sue labbra… fu lunghissimo…quando mi scostai mi mancava il respiro… poi provai ad alzarmi e per continuare il mio gioco inizia a traballare… Jack mi resse per un attimo…)
• Gira tutto…
• Aspetta… (mi prese in braccio e mi portò sino al mio letto e mi coprì…)
• Grazie Jack…
• Figurati,dormi… (si allontanò verso la porta…)
• Jack?
• Sì…
• Questo non lo..
• …saprà nessuno…fidati…almeno per una volta… (sorrise debolmente) Buonanotte…
• ‘Notte Jack…
Chiusi gli occhi e lui se ne andò. Immaginai che mi stesse guardando...ero brava a fingere di dormire “Se tu sei ubriaca davvero…beh io sono il più grande idiota di tutta quanta la storia”. Non ci era cascato. “Mi chiedo solo perché prima mi baci,poi non mi vuoi più… voi donne siete impossibili…”. Uscì dalla stanza ed io ridacchiai sotto le coperte…al settimo cielo perché l’avevo baciato e non era stato PER NIENTE male. E perché sentivo che da quel momento qualcosa sarebbe cambiato.In meglio.
Io non volevo davvero innamorarmi di Jack, e mi ero quasi imposta di non cadere in quella trappola impossibile, ma purtroppo non riuscii a mantenere il mio voto, che, a dire la sincera verità, risultò alquanto impegnativo. Spesso mi rendevo conto che la mia indifferenza nei suoi confronti era solo una punizione che infliggevo a me stessa per ciò che provavo: odiavo la mia felicità idiota, almeno quanto il mio perenne sorriso, odiavo il gorgoglio nello stomaco – farfalle insopportabili! - , odiavo il batticuore, le mani sudate. Non mi sopportavo più. Ero estremamente debole, nonostante il contegno che dimostrassi in sua presenza, ma che man mano assumeva un’apparenza sempre più fragile. Non sono mai stata brava a nascondere i miei sentimenti, anche i più semplici, figuriamoci l’amore. Controllare quella sensazione per me così nuova era letteralmente un’impresa colossale. Stavo recitando, e spesso mi accorgevo di non riuscirci al massimo, ma purtroppo non avrei potuto fare di più. Quando lo avevo vicino non facevo altro che pensare a quanto fosse maledettamente bello. Mi mancava il respiro e mi perdevo nelle minuzie del suo viso: nei capelli neri, nelle treccine, in quei meravigliosi occhi, nel sorriso disarmante. Adoravo anche il suo modo di camminare barcollante, i suoi gesti esagerati, la sua parlate biascicata. E poi… il suo essere ubriaco. Traballante e delirante. E tutto questo trambusto interiore dovevo nasconderlo. Terribile. Ancora peggio era fingere con Elizabeth, che sembrava studiarmi dalla mattina alla sera. Mi guardava, ma non in modo normale, piuttosto come se fossi malata. Molto probabilmente aveva catturato l’idea che mi fosse partita in un qualche modo una rotella del cervello, ma non arrivava a capire per quale motivo. O meglio: ci era arrivata benissimo, ma non se ne convinceva per il timore delle conclusioni. “Sai, Beth, sono innamorata di Jack Sparrow.” No, non era esattamente la rivelazione che avrebbe preferito sentirsi fare, quindi la evitai con astuzia, benché sapessi con certezza che avrebbe capito. Me lo tenevo per me il mio respiro troncato nell’osservarlo dare ordini, spostare casse di rhum, e poi voltarsi verso di me per sorridermi… In maniera alquanto imbecille mi incantavo. Il mio Jack. Osavo a pensarlo come “mio”. Ma lo amavo, e quindi lo rendevo mio così. Amavo i suoi gesti inutili, le sue sbornie, le sue storie inventate – balle grossolane. -, le imprecazioni contro la ciurma, i suoi tentati approcci con me –che io impedivo ogni volta -. E poi lo amavo quando roteava gli occhi, stanco delle lamentele, quando rideva con Will, quando, la sera, al tramonto, si sporgeva dalla nave per perdersi con lo sguardo nell’infinita distesa del mare, e mi invitava a raggiungerlo, per sedersi vicino a me a parlare e dire delle idiozie – adorabili, però -. E più stavo con lui più mi accorgevo che ero davvero persa. Innamorata persa. Ed amavo più i suoi difetti che i suoi pregi. Forse vivevo più di questo che della speranza, che era minima, di essere ricambiata da lui. A me sarebbe bastato poco e niente… in fondo, tutti gli uomini, prima o poi, si innamorano. Lui amava il mare, il suo primo e unico grande amore, ma… quel ma mi spaventava. Perché aveva la tremenda paura di non essere amata quanto io amavo lui. Allora preferivo il silenzio dei miei sentimenti. Il silenzio del mio sguardo verso di lui.
Ci fu una notte che passai insonne sulla Perla. Continuavo a rigirarmi nel letto, senza riuscire a prendere sonno. Ormai all’ondeggiamento della nave ero più che abituata, anzi, era proprio quello a cullarmi ed a farmi addormentare più facilmente. All’improvviso, mentre litigavo con il lenzuolo, si aprì la porta della mia cabina ed io mi spaventai a tal punto da saltare di scatto sul letto.
Jack…
Scusa, ti ho spaventata tesoro… stavi dormendo?
No, no.. non ho ancora preso sonno..
Oh povero tesoruccio.. hai qualche preoccupazione?
No, Jack… (in quel momento alzai lo sguardo ed osservai il suo meraviglioso viso nella penombra. “Quanto è bello..”).. e tu? Che fai in piedi a quest’ora?
La tua stessa cosa…
Ah, bene.. (mi tirai indietro i capelli, deglutendo, per allontanare la vampata di calore che mi aveva provocato la visione di Jack..)
Ma sai tesoro.. io ho un rimedio all’insonnia..
Quale?
Se prendi due cuscini e vieni con me te lo spiego. (mi sorrise. Io rischiai un infarto. Feci come diceva.) Che strano… ti fidi di me?
Cammina.
Mi condusse in coperta e mi fece appoggiare un cuscino su una cassa ed uno lo tenne per sé. Mi fece distendere sulla casa e lui si mise a terra. Ero perplessa.
Jack.. (mi sedetti per guardarlo negli occhi)
No, sdraiati cucciolina… ( ero sempre più basita. Mi sdraiai. E rimasi con lo sguardo su di lui.) Dunque… vedi… le notti che non dormo vengo in coperta a guardare le stelle, ed è… rilassante..
Ah… oh… Capisco…
Non sembri convinta, tesorilla…
No, no… davvero… Jack… ma.. è necessario.. che tu stia.. per terra? (mi mancava la saliva. Aveva la camicia completamente slacciata ed era sdraiato con i gomiti aperti e le mani dietro la testa. Capelli sconvolti, sguardo un po’ perso… il mio cuore non era in grado di reggere qualcosa di simile. Mi coricai per non guardarlo.)
Ma tesorilla, lo faccio per galanteria! Così tu sei più comoda..
Oh, grazie… (mi toccai il viso. Bollente. Iniziai a sventolarmi con le mani, senza farmi vedere. Ma sfortunatamente si sedette e mi notò. Mi fissò. Mi tremavano le gambe. Non smetteva di farlo. Era bello. Da far mancare il fiato.) Jack..
S.. scusami.. mi ero.. incantato. (si coricò nuovamente. Il calore non mi era passato… ci fu una breve pausa. Breve, ma a me sembrò un secolo. Un silenzio che rivelava molte cose..).. Jane?
Sì? (prevedevo qualcosa di non positivo..)
Ti sei mai innamorata? Insomma, una come te la testa la fa girare…
(“Aiutooo…” La mia saliva si era ormai totalmente consumata.) Ii..o? No.. (stavo balbettando. -_-)
Davvero? Oh che strano… beh.. neanche io ho mai amato davvero una donna…
Bastardo. Ne hai avuto milioni..
Eh.. eh.. non esageriamo.. tesoro, è difficile trovarne una che possa sostituire il mare..
Cosa?
Il mio unico grande amore è sempre stato il mare. E non .. non c’è mai stata una donna che mi abbia fatto pensare di… di cambiare idea…
Mai?
(pausa. Delirante pausa. Mi mancò il respiro.) Mai.. (sospirò. Era serio.)
Che ne sai… pp..potresti trovarla… (No… non era un riferimento egoistico a me stessa.. nooooo…….)
Già. Se lei trova me.
…. (non so come, ma trovai la forza di rispondere). Sicuramente succederà…. S…sicuramente. (respirai profondamente. E chiusi gli occhi. Quante altre cose avrei voluto dirgli, ma non ce la feci. Non ne avevo la forza. Eppure… quelle parole… mi avevano dato una flebile speranza. Non so perché.. E poi, dopo qualche minuto, lui si mise a sedere. Avevo sposato la testa vicino alla spalla e molto probabilmente si era convinto che mi fossi addormentata, perché iniziò a toccarmi i capelli.. Li passava fra le dita.. Avevo i brividi.)
Quanto sei bella.. ( E lo disse in un modo così dolce che nessuno si sarebbe aspettato che venisse dalle sue labbra. Sospirò e mi diede un bacio sulla fronte che durò un’eternità. Poi si distese nuovamente. Mentre io tentavo di calmarmi. Di placare quell’illusione che mi ero creata. Jack… ero convinta che stesse parlando di me… nei miei sogni era così. E mentre i miei pensieri cominciavano a farsi più complicati mi addormentai, ascoltando il suo respiro accanto a me.)
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